You are here: Home Risultati e classifiche Stagione 2005/2006 Articoli La rosa dei vénti
Navigation
Annunci
Log in


Forgot your password?
New user?
Licenza
Creative Commons License
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons.
 
Document Actions

La rosa dei vénti

by ygghur last modified 09/09/2006 14:52

Annotazioni a margine della piú tormentata campagna acquisti degli ultimi 30 anni, con ipotesi tattiche sulla nuova Roma.

A calciomercato “finalmente” chiuso (chiedo scusa, ma la mia antipatia per l’italico calciomercato é di antica data e quello della Roma di quest’anno sembra fatto apposta per fartelo odiare ancora di piú) é scontato emettere giudizi di merito. Premettendo che sono moderatamente soddisfatto per il semplice e banale fatto che ritengo la rosa 2005/2006 migliore di quella 2004/2005. Questi 20 o giú di lí che la costituiscono non saranno paragonabili ai 20 che costituivano la rosa 2000/2001, ma sarebbe da prevenuti o da nostalgici sparare a zero solo perché non si sono spesi 70 miliardi per un Batistuta ed anzi si sono presi praticamente solo giocatori a parametro zero. Certo non é arrivato il regista tanto invocato da Spalletti, né il sospirato esterno sinistro, sono arrivati due veri e propri U.P.O. (Unidentified Playing Object) che rispondono ai nomi da extracomunitari tappetari di Alvarez e Kharja (sia detto senza la minima ombra di razzismo, per Kuffour e Nonda la battuta non viene, per fortuna) e c’é l’imbarazzante situazione da separato in casa di Cassano, ma tutto sommato la rosa dei 20 é piú che accettabile e soprattutto non ci sono piú Pelizzoli e Ferrari che da soli quasi quasi ci mandavano in B. Quindi, tanti o pochi, buoni o meno buoni, questi abbiamo e ce li dobbiamo far piacere. Chissá se lo stesso pensiero lo sta facendo Spalletti, allenatore bravo e serio che sicuramente non ha a disposizione la rosa che avrebbe voluto, ma che altrettanto sicuramente é piú che pronto a lavorare e bene con quello che ha. Personalmente sono rimasto un po’ sorpreso da questo suo puntare forte sulla difesa a 4, molto meno logicamente dall’enfasi sul ruolo degli esterni centrocampisti/attaccanti aggiunti, ma a ben vedere le due cose sono legate. Sí perché in una squadra che ha in rosa un fracco di difensori centrali e due soli terzini (anch’essi potenziali centrali, fra l’altro), fa strano che si scelga con una certa sicurezza proprio il tipo di disposizione difensiva che piú facilmente potrebbe essere rimessa in discussione dall’assenza di uno dei terzini. La spiegazione che mi dó é che Spalletti stia, almeno per ora e stante la posizione sub-judice di Cassano, puntando fortissimo sul ruolo di Amantino e Taddei, anch’essi fra l’altro senza una vera e propria riserva-fotocopia (al limite riserva l’uno dell’altro in altre ipotesi tattiche!), un doppio ruolo che per non diventare triplo necessita evidentemente di quella copertura che ben possono dare due veri terzini come Panucci e Cufre e che sarebbe molto piú ambigua con una difesa a 3. In pratica si puó dire, un po’ provocatoriamente, che le scelte e gli equilibri tattici della Roma attuale dipendano principalmente dalla buona salute dei terzini e dalla presenza-assenza di Cassano. La formazione titolare diventa cosí piuttosto facile, i 4 dietro, i due mediani a sostegno, le ali tornanti, Totti che fa il Totti e Montella o Nonda terminale offensivo. Questo 4-2-3-1 che secondo me sarebbe piú proprio definire 4-2-2-1-1 (ma non sottiliziamo) é una novitá per il tecnico toscano, solitamente fautore quasi rigido della difesa a 3 e delle 3 punte “vere”. D’altro canto se si parte dalla base fondamentale di una difesa a 4, con l’attuale rosa puoi cambiare i numeretti ma non gli uomini, quindi anche un piú classico 4-4-2 prevederebbe gli stessi 11, magari con qualche differenza nei compiti, ma sarebbero sottigliezze. Viceversa partendo da una difesa a 3 le soluzioni piú logiche sarebbero paradossalmente di segno opposto, da una parte un 3-4-1-2 super-offensivo con Taddei-Amantino ali e Totti davanti a Montella-Nonda (chissá che un giorno Spalletti non ci faccia godere…) e dall’altra un molto capelliano (quindi da disprezzare per partito preso…) 3-5-2 con Totti di punta e 3 centrocampisti 3 a fare diga. Comunque, tutti i moduli vanno bene se chi gioca ci crede ed ognuno sa ció che deve fare e lo fa bene. Difficile dire se Spalletti persevererá con l’attuale modulo, personalmente sono sicuro che in “background” il buon coccia pelata continui ad elaborare soluzioni alternative in caso di infortunio di uno dei terzini e, soprattutto, qualora la spett.le Sig.na Sensi riesca a riacquistargli “Genio e Sregolatezza” Cassano, perché a questo serio lavoratore piacciono questo tipo di “problemi” e sa che non tutti i materassi sono morbidi come quello trovato a Reggio Calabria.


Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: