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Esordio in UEFA facile facile

by SpiderMax last modified 09/09/2006 14:52

La Roma passeggia sui greci dell'Aris Salonicco: cinque gol in una partita a basso ritmo. Aquilani e Panucci sugli scudi, mentre tornano al gol Totti e Montella.

Ci si attendeva una risposta, dalla Roma, in questa partita di Coppa Uefa. La batosta interna con l'Udinese era stata solo una birichina nuvola passeggera in una giornata di sole, o era il fosco presagio di un ritorno al recente passato? Purtroppo i tifosi giallorossi continueranno a mantenere più o meno intatti i loro dubbi, data l'inconsistenza dell'avversario di turno. In uno stadio Olimpico sempre più vuoto (appena 10mila presenti, in buona parte supporter degli ospiti), si affrontano due squadre accomunate da un insolito destino: entrambe qualificate da finaliste perdenti nelle rispettive coppe nazionali. I greci, oltretutto, retrocessi in serie B.

Spalletti annuncia di tenere particolarmente a questa coppa, e lascia in campo Totti e Montella. Aquilani e Dacourt formano la nuova coppia in mezzo al campo, mentre Bovo sostituisce l'acciaccato Chivu.

Neanche si fa in tempo a scendere in campo, e la Roma è già in vantaggio: Aquilani insacca da distanza ravvicinata dopo colossale dormita della difesa avversaria. Un gol talmente fulmineo da spiazzare anche i tecnici della Rai, intenti a mandare ancora in sovraimpressione le formazioni. A questo punto ci si aspetta che i giallorossi continuino a giocare nella ricerca dei gol della sicurezza. Non è così: per oltre venti minuti si assiste ad una partita brutta, in cui il pallino del gioco viene lasciato ad un inoffensivo Aris.

Uno dei pochi giocatori ispirati è proprio Aquilani, che al 22' calibra un ottimo cross per la testa di Panucci, libero di realizzare il secondo gol. La squadra si scioglie, comincia a giocare come sa e trova anche il terzo gol con una splendida azione tra Taddei, Aquilani e Montella: Vincenzino realizza con un tocco facile.

Il 3-0 ottenuto senza sforzi addormenta la Roma, che lascia ancora campo agli avversari. I gialloneri si fanno più intraprendenti, e Sanjurjo (unico giocatore degno di nota tra le fila dei greci) infila Curci con un gran destro dai 25 metri.

Domenichini, che questa sera sostituisce lo squalificato Spalletti, è scuro in volto: il lassismo e la sufficienza palesati dai nostri fanno giustamente infuriare il tecnico in panchina, che invoca invece una maggiore concentrazione.

Ma basta un angolo di Taddei, ben deviato ancora una volta da Panucci, a spegnere il malumore. La comica quanto involontaria collaborazione del portiere greco, tal Pourliotopoulos, fa il resto, e si va al riposo sul 4-1.

La ripresa è ancora meno densa di particolari. Di rilevante, il gol del Capitano, che pone fine ad un'astinenza durata mesi con un bel sinistro da fuori area. A seguire altre occasioni fallite, mentre l'Aris, a questo punto, bada soltanto a non prenderne altri.

La gara viene ravvivata dall'ingresso di Alvarez: le sue discese, le sue velocissime progressioni infiammano il pubblico e strappano anche qualche applauso. Entrano anche Nonda e Kharja, ma la partita è praticamente conclusa: le loro eleganti tenute bianche rimarranno sostanzialmente immacolate. Poco altro accade infatti fino al fischio finale.

La Roma ipoteca dunque il passaggio alla fase a gironi, ed il ritorno sarà più che altro un'occasione per far riposare qualche titolare. E magari per rivedere in campo il folle genio di Antonio Cassano...


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