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Ancora in bianco

by SpiderMax last modified 09/09/2006 14:52

Terzo pareggio esterno a reti bianche di fila per i giallorossi, ma vale la qualificazione per la fase a gironi di Coppa Uefa. Gara priva di grandi emozioni, esordio per Okaka e Doni.

Erano decisamente pochi i motivi per seguire con passione questo Aris Salonicco-Roma, dopo il roboante 5-1 dell'andata che metteva al riparo da ogni tipo di sorprese.

L'occasione era giusta, allora, per provare giocatori poco utilizzati finora. Grande la curiosità soprattutto nel vedere in campo il giovanissimo (16 anni appena compiuti) Stefano Okaka Chuka, bomber della Primavera. Esordio assoluto anche in porta: il brasiliano Doni in luogo di Gianluca Curci. In mezzo al campo, spazio per Karhja, Alvarez ed il redivivo Mexes.

Lo stadio dell'Aris è insolitamente pieno, visti i 10 turni in campionato da giocare a porte chiuse: ragionevolmente gli ellenici provano a fare bella figura dinanzi ai propri tifosi. La vitalità dei padroni di casa fa però solo il solletico all'attenta retroguardia giallorossa, che non corre particolari rischi. La Roma non commette l'errore di prendere sottogamba l'impegno, e dopo qualche minuto di naturale assestamento comincia ad orchestrare manovre d'attacco. Sulle fasce Taddei ed Alvarez fanno il bello ed il cattivo tempo, mettendo in ambasce i difensori greci.

La prima occasione capita sui piedi di Kharja, ben lanciato da Alvarez: il tiro del francese viene ben parato dal portiere. Qualche minuto più tardi è proprio Okaka ad avere la palla buona, ma dopo un buon controllo cicca la sfera dinanzi all'estremo difensore greco. Sono queste, in sostanza, le occasioni più clamorose create nel primo tempo da una Roma che gioca senza l'assillo del risultato.

Più che altro, stasera era necessario verificare la bontà dei "nuovi": Okaka si muove bene, ma paga inevitabilmente l'emozione; convince invece Kharja, che dalla sua ha anche una discreta padronanza tecnica ed una buona visione di gioco. Le accelerazioni di Alvarez erano già conosciute da tutti, mentre un vero e proprio oggetto misterioso era il portiere Doni. Che avrà fatto sorgere qualche dubbio sulle sue capacità grazie ad una spericolata uscita in finale di tempo.

La ripresa si apre con una conclusione fuori di poco di Aquilani, mentre dall'altra parte Doni si riscatta opponendosi alla grande ad una conclusione ravvicinata di Caceres. Subito dopo i greci vanno ancora vicini al gol con un tiro che lambisce la traversa. Le occasioni da rete finiscono sostanzialmente qua, fatta eccezione per una punizione di Chivu deviata in angolo da Karitziovalis. L'incontro infatti si dipana su ritmi lentissimi, in cui la Roma si trova ovviamente a proprio agio, mentre all'Aris - squadra di serie B greca, è bene sempre ricordarlo - va benissimo anche un pareggio di prestigio contro una grande squadra europea.

Il diktat di Spalletti, per gli ultimi minuti, è chiarissimo: difesa del fortino, senza rischiare nulla. Un peccato, perchè sarebbe bastata magari qualche accelerazione in più per trovare magari un gol per una vittoria che, si sa, fa sempre morale. Invece la Roma esce da Salonicco con l'ennesimo pareggio (curiosamente, il terzo su tre partite giocate in Grecia: si vede che è destino), il terzo 0-0 di fila, dopo Livorno e Cagliari. Pareggio che però stavolta vale l'accesso ai gironi di Coppa Uefa, dove basterà arrivare terzi (su 5) per proseguire il cammino in Europa.


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