Fuori gli spettatori, dentro i razzi
Analisi di una legge che allontana i tifosi dagli stadi ma che non risolve il problema della violenza.
Tornando a casa dopo avere assistito alla pessima prova della squadra giallorossa al Castellani di Empoli in compagnia di Stargazer abbiamo accesa la radio per ascoltare i commenti post-partita ed una notizia ci ha colpito: ad Ascoli una tifosa della Sampdoria rischia di perdere un occhio in quanto colpita da un razzo sparato da un "tifoso" dell'Ascoli contro la curva ospite. Proprio come successe a Roma, dove perse la vita Paparelli, tifoso laziale.
La notizia è ancora più scoraggiante di allora in quanto dimostra che a più di 20 anni di distanza nonostante le infinite parole, i lunghi dibattiti e il "Decreto Pisanu" (sbandierato dal governo come soluzione ai mali del tifo) niente è cambiato. Ho sperimentato per la prima volta questa settimana gli effetti delle nuove norme, anche se applicate solo in parte. Ho acquistato 3 biglietti per Empoli-Roma presentando solo due documenti; per il terzo ho dettato al rivenditore nome e cognome veri ed una data di nascita inventata sul posto! Con mia sorpresa ho constatato che sul biglietto la data di nascita non viene stampata e dunque il problema era risolto!
Ci siamo recati ad Empoli e lungo la strada ho incontrato le solite pattuglie della Polizia Stradale. Nei pressi dello stadio era stato istituito un cordone per il controllo della corrispondenza biglietto-documento (il mio documento non è stato nemmeno aperto per il controllo della fotografia!). All'ingresso ho trovato le stesse forze di polizia degli anni precedenti che nonstante il mio invito a controllare il mio marsupio mi hanno lasciato passare senza il minimo controllo. Mi sono reso conto che la cosa più difficile è l'acquisto del biglietto. Le forze di polizia, gli steward, tutti sono concentrati sulla corrispondenza biglietto-documento e nessuno controlla più zaini, borse, marsupi. Una volta in possesso del regolare tagliando tutte le porte si aprono!
Durante la partita 6-7 persone stavano costantemente rivolte verso la curva, una di queste ci riprendeva continuamente con una telecamera portatile ultramoderna (a mio avviso lil metodo più efficace per identificare le persone). Adesso mi chiedo: se la stessa cosa è stata fatta ad Ascoli il delinquente che ha lanciato il razzo deve essere identificato!
Tornando agli effetti del Decreto Pisanu quello più evidente è il calo degli spettatori, già aiutato dalla sempre maggiore offerta dei pacchetti ADSL-Pay Tv e facilitato dalle difficoltà incontrate nell'acquisto dei biglietti. Nelle prime cinque giornate di campionato, escludendo gli abbonamenti, sono stati venduti 90.000 biglietti in meno, con un calo del 25,5%. Il Ministro dell'Interno Pisanu ha sbandierato ai quattro venti gli effetti positivi della nuova legge, snocciolando i seguenti numeri (fonte Ansa): "le gare con feriti si sono quest'anno dimezzate (da 27 a 15, -44%) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Gli arresti sono aumentati del 35%, le denunce a piede libero sono quasi triplicate, passando da 111 a 319 (+187%). Sono invece diminuiti del 31% gli operatori di polizia in servizio negli stadi".
Analizzando questi dati a fronte di una diminuzione degli spettatori sono aumentati gli arresti e le denunce, con un minore impego di personale. A parte il fatto che se il tasso di delinquenza fosse rimasto invariato a fronte di una diminuzione degli spettatori si sarebbe dovuta registrare automaticamente una diminuzione di arresti e denunce, la nuova legge sembra ancora meno efficace visto che tali dati vanno in controtendenza, dimostrando un aumento della violenza!