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Ci voleva Cufrè!

by SpiderMax last modified 09/09/2006 14:52

Il difensore argentino torna in campo e regala una preziosissima vittoria ai giallorossi, che ora possono pensare al derby con maggiore tranquillità. In rete anche Kuffour. Espulso Perrotta nel finale.

Dopo le scadenti prestazioni contro Siena ed Empoli, la Roma era chiamata al riscatto: di fronte gli sconosciuti norvegesi del Tromsoe, per la prima gara del girone di Coppa Uefa.

I padroni di casa, che avevano già eliminato il Galatasaray, facevano più paura per le avverse condizioni climatiche che si attendevano alle porte dell'Artico che per altro. Ed in effetti, il terreno di gioco su cui poi si sarebbe giocata la sfida è uno dei peggiori che la storia dell'Eurovisione ricordi.

Spalletti, in vista del derby, rivoluziona la squadra, lasciando fuori Totti, Montella, Chivu e Taddei. In porta si rivede Doni, mentre accanto a Kuffour c'è Mexes. Centrocampo a tre, con Perrotta, Dacourt e Kharja. Nonda in avanti, supportato da Mancini ed Alvarez.

La partenza della Roma è di quelle che fanno ben sperare: sembra che i giocatori abbiano fatto ammenda delle ultime sciagure, e si prova se non altro a fare la partita. Ma è una sensazione che dura lo spazio di pochi minuti.

I padroni di casa, evidentemente adusi all'infame terreno di gioco, giostrano la palla senza difficoltà e non disdegnano veloci sortite in avanti. Mano a mano che il tempo passa la Roma perde terreno e l'oggetto misterioso Doni è chiamato a rispondere da par suo alle conclusioni degli avanti avversari. Almeno 3-4 parate che denotano una certa sicurezza in mezzo ai pali, più un autentico miracolo su colpo di testa ravvicinato su azione di calcio d'angolo.

E poco dopo, proprio nel momento migliore del Tromsoe, la Roma passa, al primo tiro in porta: imperiosa incornata di Kuffour su corner di Bovo, la palla si infila in rete ed il ghanese, uomo di una grinta d'altri tempi, grida al mondo tutta la sua felicità, andando poi a baciare il mitico Giorgio Rossi in panchina.

Il vantaggio però dura veramente poco: Doni, fino a quel momento assolutamente irreprensibile, pensa bene di farsi una bella passeggiata all'interno della nostra area e Arst infila a porta vuota. Il primo tempo si chiude così sull'1-1, specchio abbastanza fedele di ciò che si è visto in campo.

Ripresa che inizia senza cambi e Roma che riprende da dove aveva finito: in difficoltà, contro la vivacità e la compattezza dei norvegesi. Spalletti pensa bene di correre ai ripari sostituendo l'ectoplasmatico Dacourt con De Rossi. Ed è proprio Daniele, poco dopo, ad avere la palla buona: il suo colpo di testa a botta sicura viene salvato sulla linea da un difensore.

Adesso la Roma si muove meglio, pare aver preso le misure a campo e ad avversario e corre anche meno rischi in difesa. Rimane però il problema dell'attacco: Nonda non è assolutamente in serata e si fa una fatica mostruosa per impensierire il portiere avversario. Ci vuole una gran giocata di Perrotta per liberare al tiro Alvarez, che pensa bene di sparare sul portiere in uscita.

Si rivede finalmente Cufrè, che prende il posto di Panucci. L'argentino occupa l'usuale ruolo di terzino sinistro, liberando Cesare Bovo dai patemi di cui ha sofferto per tutto il primo tempo.

La gara diventa bella ed equilibrata: le due squadre vogliono vincere e si affrontano senza chiudersi dietro. De Rossi ha l'occasione giusta ma da distanza ravvicinata coglie la traversa; nell'azione susseguente Ademolu manca clamorosamente la marcatura da due passi.

Quando si pensa che il pari possa accontentare entrambe le squadre, ecco il coniglio dal cilindro: Leandro Cufrè, al rientro dopo un lungo infortunio (rimediato contro il Parma, ultima vittoria giallorossa) viene splendidamente imbeccato dal fino ad allora inconcludente Alvarez. Con una freddezza degna di un consumato attaccante, Leo insacca la rete della vittoria, che ridona un po' di serenità a questa Roma sgangherata e dal gioco ancora imbarazzante.

Perrotta, uno dei migliori, si fa espellere, ma sarà l'ultima emozione del match: i norvegesi non riusciranno più ad impensierire Doni e la Roma porta a casa tre punti davvero preziosi. Una delle poche cose da salvare, in una serata dove ancora una volta la squadra ha regalato brividi ai suoi tifosi. Da salvare insieme alla grinta palesata dai Kuffour, dai Cufrè: agone che si spera contagi anche gli altri compagni di squadra in vista della stracittadina di domenica.


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