Cronaca da un divano vicino Tromsø, 20 ottobre 2005
Bente Pedersen, giornalista e scrittrice norvegese, nonché mia cara amica da oltre vent'anni, ha scritto per noi questa cronaca di Tromsø - Roma... come dire, l'altra parte della storia!
Non ero tra i 5982 spettatori che sono riusciti a guadagnare i cancelli dello stadio di Alfheim, dove il Tromsø Idretts Lag ospitava l’AS Roma per il più grande evento della sua storia calcistica. Il TIL ha un budget annuale assai inferiore alle entrate nette di Francesco Totti e quindi era chiaro che avremmo visto Davide contro Golia! “Il tempo sarà quel che sarà” diceva il tecnico del TIL Steinar Nilsen, ex Milan e Napoli, e non c’era certo bisogno di una palla di vetro per constatare che il calcio all’aperto non è cosa tanto naturale a Tromsø alla fine di ottobre. Il TIL aveva fatto lavorare i suoi operai sul campo per tutta la notte precedente la gara, ma nonostante ciò quello che doveva essere un prato verde era soltanto un oceano di fango. Fortunatamente non abbiamo visto una gara di mud wrestling, sebbene entrambe le squadre abbiano dimostrato carattere ed impegno. Non è quindi un caso che i norvegesi del nord siano chiamati “I latini della Scandinavia”. Quando la gara è incominciata pioveva, c’era la sensazione di neve nell’aria e soltanto qualche grado sopra lo zero: tempo quasi normale per la fine di ottobre qui al nord. Ho compianto i ragazzi romanisti, ma non penso che il fango e il freddo li abbiano fatti giocare in maniera tanto scarsa, almeno non quanto speravamo noi. Sono professionisti e, a prescindere da quanto il campo potesse rendere la gara insidiosa, la tecnica è tecnica e uno è un buon giocatore di calcio o non lo è. Durante il primo tempo “Gutan” (soprannome dialettale del Tromsø che significa “I ragazzi”) hanno fatto credere a noi latini scandinavi che un miracolo potesse accadere. A costo di irritare in blocco i romanisti che mi leggono, devo dire che l’unico giocatore della Roma che ho notato nel primo tempo è stato Nonda – perché era troppo spesso in fuorigioco…. In ogni modo, abbiamo visto il TIL giocare sorprendentemente bene e io ho sperato nell’impossibile, che è sembrato un po’ più impossibile dopo che Samuel Kuffour ha messo di testa la palla in rete al 35°. Il bravo portiere del TIL, Hirschfeld, non ha proprio avuto chances. In ogni caso, qui al nord noi sappiamo che Ole Martin Årst segna SEMPRE: non è un caso che al momento, con 16 goal, Årst sia il capo cannoniere della lega norvegese. Alcuni anni fa, il gioiello del TIL è stato richiamato a casa dal Belgio, quando un paio di uomini di affari di Tromsø s’impegnarono a pagare il suo stipendio per un anno se il TIL fosse tornato nella massima serie: con Ole Martin nei loro ranghi il sogno si avverò e da allora Årst è sempre stato uno dei calciatori più leali ed impegnati. Al 41° ha dimostrato di essere come sempre un grande, con un goal di rapina che ha riacceso le speranze norvegesi. Nell’intervallo, Steinar Nielsen ha detto ai suoi che il goal di Ole Martin era fondamentale e ha riacceso l’entusiasmo nel TIL, entusiasmo che, però ha cominciato a scemare durante il secondo tempo: troppi buchi nella difesa, con Mancini vera spina nel fianco. Bjørn Johansen, uno dei veterani del TIL, è riuscito a mettere la palla in rete, ma l’arbitro aveva già fischiato il fallo. Nessuno a Tromsø (o sul mio divano) ha amato i tedeschi in quel momento, a dimostrare che il calcio non è certo obbiettivo, come sapete tutti! Al 76°, Stephen Ademolu ha sprecato un’occasione clamorosa, che gli causerà incubi per anni, visto che avrebbe potuto portare il TIL in vantaggio. Altrettanto clamorosamente aveva sbagliato Daniele De Rossi qualche minuto prima, quando aveva colpito in pieno la traversa, ma credo che il romanista abbia in fondo dormito sonni tranquilli! Alla fine, la tecnica della Roma ha avuto il sopravvento e anche se adoriamo “I ragazzi” dobbiamo onestamente ammetterlo. La partita è terminata all’84° quando Leandro Cufrè ha superato Hirschfeld, portando la Roma sul 2 – 1. I romanisti sono stati intelligenti e hanno stretto le maglie della difesa come dovevano, con risultato che il TIL non ha avuto più occasioni dopo il secondo gol della Roma. Il centrale difensivo del TIL, Ole Andreas Nilsen, parlando con i giornalisti norvegesi, ha espresso la sua delusione per il risultato, visto che, come tutti, sperava in un pari, considerate anche le molte occasioni sprecate. Al momento il TIL non ha ancora la certezza di poter rimanere nella massima serie, anche se è stata una delle squadre migliori per tutto l’autunno: purtroppo sta ancora scontando la serie di sconfitte subite in primavera. Questa settimana allo stadio di Alfheim arriveranno i Viking, che hanno appena sconfitto il Monaco per 1 a 0 e certamente “I ragazzi” dovranno dare tutto quel che hanno. Personalmente spero che il CT della Nazionale norvegese, Åge Hareide, metta il nome di Ole Martin Årst tra i convocati per la prossima partita e concludo con le ultime parole di Nielsen “È stata una partita divertente!”
Bente Pedersen, tifosa sul divano.