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Tutti pazzi per Sammy

by SpiderMax last modified 09/09/2006 14:52 Foto da www.asromaultras.org

Dopo il vuoto lasciato da Walter Samuel, la Roma trova un nuovo muro: Samuel Osei Kuffour, in appena due mesi, ha già convinto tutti. Dal sole di Reggio al gelo di Tromsoe, ecco come il difensore ghanese ha conquistato la nostra tifoseria

Erano anni che la Roma inseguiva Samuel Osei Kuffour. Da quella splendida estate di 4 anni fa, quando uno scudetto tricolore faceva bella mostra di sè sulle maglie giallorosse dei nostri calciatori.

Tra le tante trattative portate avanti in quei febbrili giorni di calcio mercato, ve ne fu anche una con il Bayern Monaco per il diritto alle prestazioni sportive del difensore ghanese. Ma le parti rimasero lontane, e non se ne fece più nulla.

Il nome di Kuffour venne poi più e più volte accostato alla Roma, ma ogni anno il gigante africano rimaneva al suo posto, nella fredda Baviera.

Fino a giugno 2005, quando il fato (ed un contratto in scadenza non rinnovato) riavvicinarono Sammy e la Capitale: l'accordo fu trovato in poco tempo, e la società potè finalmente annunciare l'arrivo del successore di Walter Samuel.

Eh già, perchè nel frattempo il granitico difensore argentino era volato via, tra le calle madrilene. La sofferenza causata dalla sua partenza non venne minimamente lenita dagli arrivi di Mexes e Ferrari, che anzi contribuirono a far aumentare il rimpianto per l'assenza di un adeguato leader difensivo.

I tifosi accolsero dunque con gioia la notizia dell'arrivo di Kuffour, anche se la stampa specializzata e la voce di invidiosi cronisti continuavano a mettere dubbi sull'effettiva qualità del giocatore: a 29 anni, con tante battaglie alle spalle con la maglia di uno dei club più prestigiosi d'Europa, e dopo aver vinto praticamente tutto, il buon Sammy avrà ancora la voglia di lottare e sacrificarsi per la squadra giallorossa?

Dubbi ed insinuazioni che solo il campo poteva confutare: così, il 28 agosto 2005, faceva il suo trionfale esordio a Reggio Calabria. La Roma vince 3-0, ed il nostro eroe non viene quasi mai impegnato. Ma già si intravedevano le doti che hanno contraddistinto la sua brillante carriera: classe, forza fisica, grinta.

Toccherà aspettare la seconda giornata di campionato per ammirare il vero Kuffour. La Roma perde, ma il ghanese si fa apprezzare nelle sue furiose lotte contro Iaquinta. Non cede mai di un millimetro Sammy, segno di una volontà di ferro, forse cementata dagli anni difficili di Kumasi. Le sue urla per richiamare i compagni ad un maggiore impegno vengono apprezzate dal pubblico, che ci mette poco ad eleggerlo tra i suoi beniamini.

Tra Livorno, Parma e Cagliari si afferma la sua stella: sempre tra i migliori in campo. Ma è in una fredda serata norvegese che Samuel Kuffour entra definitivamente nei cuori dei tifosi giallorossi. Alle soglie dell'artico, la Roma - dopo un periodo buio - si ritrova, anche grazie a questo gigante africano. Realizza un gran gol e lo va a festeggiare abbracciando e baciando quel monumento della storia romanista che risponde al nome di Giorgio Rossi. Un gesto tanto bello e toccante da non poter passare inosservato ai tifosi, che rispolverano ora l'appellativo di "muro" accantonato dopo l'addio dell'argentino di Firmat.

Immagine da www.asromaultras.org

Samuel Osei Kuffour è il nostro nuovo muro: maestoso, implacabile, impassibile anche agli squallidi "buuu" a lui riservati nella vittoriosa trasferta di Milano. E' il classico gigante buono, ma basta un accenno del suo grugnito per far filare via, con la coda tra le gambe, un Paolo Di Canio qualunque. Quel fisico possente regala finalmente sicurezza a tutti noi, ancora impauriti dopo la disgraziata stagione che ci siamo appena lasciati alle spalle. Un conforto, un appoggio cui aggrapparsi nei momenti più duri. E che non deluderà mai per impegno e determinazione.

Grazie di esistere, Sammy: finalmente sei dei nostri!


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