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Scampato pericolo

by SpiderMax last modified 09/09/2006 14:52

La Roma batte il Basilea ed accede ai tanto sospirati sedicesimi di finale: a segno Taddei, Totti e Nonda. Per gli svizzeri accorcia Petric nel finale.

Campeggia un lungo quanto intimidatorio striscione in Tribuna Tevere: "Fuori le palle o fuori dalle palle!", sintesi estrema quanto opportuna dei sentimenti provati dai tifosi giallorossi nei confronti di una squadra che continua ad inanellare delusione su delusione.

Stasera c'è il Basilea, e bisogna assolutamente vincere per continuare il cammino in coppa Uefa: Spalletti ha però gli uomini contati, e decide quindi di schierare un 4-4-2 con Totti al fianco di Nonda. In campo, tra gli altri, anche Alberto Aquilani in cabina di regia.

Il pressing attuato dai giallorossi nei primi minuti ben dispone il pubblico, che pare apprezzare l'impegno dei giocatori in campo. La Roma prova a mettere subito in difficoltà gli avversari, ed è questo che il pubblico vuole. Ma il puntiglioso arbitro tedesco Fleischer smorza subito la voglia di vincere, sospendendo per qualche minuto la partita, dopo che un petardo lanciato dai tifosi svizzeri (in gran numero stasera all'Olimpico) aveva raggiunto il campo di gioco.

Al primo affondo la Roma passa: su lancio dalla trequarti, clamoroso buco difensivo degli elvetici, che lasciano libero Taddei di colpire. Il sinistro al volo del brasiliano non lascia scampo a Zuberbuhler. Festa in campo e sugli spalti, per una squadra che pare essersi finalmente sbloccata.

Dopo una grande punizione di Totti, però, la Roma pare tornare quella abulica vista in campo contro il Palermo: errori dopo errori, il Basilea prende coraggio e rischia di pervenire al pareggio con Ergic che di testa colpisce la traversa, grazie anche ad una provvidenziale deviazione di Curci. La dea bendata pare essere benevola coi giallorossi. Un gran tiro di Delgado si stampa sul palo interno per poi schizzare a lato. Torna il gelo sull'Olimpico, e la squadra svizzera adesso fa veramente paura.

La squadra balla vistosamente, vuoi anche per un infortunio occorso a Panucci, che però rimane stoicamente in campo. La menomazione del savonese non aiuta di certo la Roma, che vive momenti di vera ambasce. Così come non l'aiuta l'incredibile gol divorato da Nonda, troppo lento a colpire il pallone dopo un ottimo recupero di Perrotta.

Ma la gara, fino a quel momento in sostanziale equilibrio, trova nel finale di tempo il break decisivo. Entra finalmente Chivu in luogo di Panucci, e ciò contribuisce a dare tranquillità alla squadra. Ma soprattutto è il gol di Totti, ben lanciato dal solito Perrotta, a regalare finalmente un po' di pace a tutto l'ambiente. L'abbraccio all'allenatore da parte di tutta la squadra testimonia la tensione che si era vissuta fino a quel momento.

Nella ripresa la Roma chiude subito i giochi: Nonda, sull'ennesimo errore dei difensori svizzeri, si trova spalancata la strada che porta a Zuberbuhler. Tocco facile e al 49' la Roma si trova già sul 3-0. Stupisce la facilità con cui i giocatori giallorossi riescano ad ogni verticalizzazione ad impensierire severamente il Basilea. Infatti, dopo un altro gol sfiorato da Delgado con palla di poco a lato, Totti fallisce ben due clamorose occasioni in pochi minuti. Spalletti giustamente si infuria per gli inutili leziosismi sottoporta.

Il Basilea, nonostante il netto passivo, prova in tutti i modi a riaprire la partita. L'allenatore Gross imbottisce la squadra di punte e mezze punte, con il risultato di rendere ancora più vulnerabile la propria squadra agli attacchi dei giallorossi.

Ma la Roma non ne approfitta, ed anzi incassa nel finale il gol della bandiera degli svizzeri: è Petric ad infilare Curci dopo un'ottima azione densa di palleggi all'interno dell'area romanista.

La partita, in pratica, finisce qui: anche perchè da Strasburgo arrivano ottime notizie per gli elvetici. I transalpini, infatti, rimontano in pochi minuti 2 reti alla Stella Rossa, consentendo così al Basilea di ottenere lo stesso la qualificazione. Scene di incontenibile esultanza si godono sulla panchina ospite, così come tra gli spalti occupati dagli infuocati supporter rossoblù. E' festa per tutti, e a nessuno interessa più il risultato della gara dell'Olimpico.

La Roma vince ed ottiene il secondo posto nel girone, che però non la mette al riparo da eventuali sorteggi con le squadre "retrocesse" dalla Champions' League. Ma l'importante stasera era ricucire lo strappo con il pubblico, ed il 3-1 di stasera può lasciar soddisfatti, nonostante gli evidenti limiti di concentrazione palesati ancora una volta dall'undici capitolino.


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