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E ora la Juve

by SpiderMax last modified 09/09/2006 14:52

Nessun problema nel ritorno di Coppa Italia: i giallorossi regolano il Napoli grazie alle reti di Aquilani e Mancini in uno stadio completamente deserto. Nei quarti sfida proibitiva contro i Campioni d'Italia

Fa impressione questa sera lo stadio Olimpico. Mette davvero tanta tristezza osservare quelle tribune vuote, sentire gli echi delle voci dei pochi presenti, poter ascoltare addirittura il rumore del pallone quando viene calciato dai ragazzi in campo. Nessuna bandiera si agita, nessun coro si leva: solo qualche striscione - sistemato qualche ora prima dai Roma Club in Tribuna Tevere - ci ricorda che siamo nello stadio della Roma, dove gli appassionati giallorossi non sono potuti entrare per colpe non loro. La decisione del prefetto Serra, dopo gli incidenti di Napoli, appare quantomeno discutibile: sono anni che non si verificano gravi incidenti nell'area del Foro Italico.

Ma tant'è. Questo Roma-Napoli di Coppa Italia si deve forzatamente giocare in questo clima irreale, ed il luogo che dovrebbe essere la sede naturale della festa, della gioia e della vita è solo un macabro, squallido palcoscenico di un teatrino per nulla divertente, visto anche il risultato dell'andata.

La Roma si presenta giustamente rivoluzionata nell'organico: Spalletti mette a riposo qualche titolare e rispolvera alcune seconde linee del calibro di Curci, Dacourt ed Alvarez. Chance dal primo minuto anche per i giovani Rosi ed Okaka, mentre dopo due mesi di assenza si rivede anche Mancini.

Il Napoli non ci sta a fare la parte dello sparring partner, e sin dai primi minuti oppone fiera resistenza alle iniziative romaniste, nonostante la differenza di categoria. La prima occasione è proprio dei partenopei: Pià salta addirittura Curci in uscita, ma poi cincischia ed il bravo Mexes riesce a salvare sulla linea.

Lo scampato pericolo sveglia la Roma, che comincia a macinare gioco e a mettere in difficoltà i propri avversari. Mancini sembra in vena, e le sue giocate denotato almeno un giocatore ritrovato dal punto di vista fisico: resta da vedere se il brasiliano abbia davvero voglia di dare tutto per questa maglia. Okaka, altro osservato speciale, denota tutti i suoi sedici anni: tanta vigoria atletica, molta voglia di fare, ottimo gioco senza palla. Ma anche alcune ingenuità dettate dall'inesperienza. Il ragazzo si farà.

Un veloce contropiede orchestrato da Mancini ed Alvarez dà alla Roma il vantaggio. E' il 38', quando l'honduregno (che ha palesato ancora una volta tutti i suoi limiti tecnici) mette in mezzo un cross sballatissimo, su cui Giannello smanaccia malamente. Sulla conclusione di Cufrè, rimpallata da un difensore, decisivo è l'intervento di Aquilani, che evidentemente ci sta provando gusto ad entrare nel tabellino dei marcatori.

Poco dopo è il turno della triste ala brasiliana della Roma. Montesanto pensa bene di regalargli il pallone, ed Amantino con gran classe evita Nigro prima di depositare tranquillamente il pallone in rete. Due a zero, Napoli avvilito e gara strachiusa.

Così chiusa che nel secondo tempo non accade praticamente nulla: i ritmi si fanno ancora più scialbi, cosicchè l'attenzione si concentra sull'improbabile tenuta di gioco della nostra squadra. Pare che i designer della Diadora lo facciano apposta, a creare divise invise ai veri tifosi, prive di ogni aderenza con la realtà storica della nostra squadra. Della maglia "semaforo" (busto verde, maniche gialle e rosse), francamente, non se ne sentiva proprio la mancanza.

Dacourt si fa ammonire ingenuamente, così come Rosi. Il ragazzo pare ancora un po' timido nel ruolo di esterno difensivo, e qualche minuto più tardi rischierà anche l'espulsione. A proposito di giovani, entrano anche Greco e Cerci: per quest'ultimo si tratta dell'esordio stagionale, dopo mesi di inattività causa infortunio. Entra anche Chivu, evidentemente Mexes era stufo di prendere freddo in mezzo al campo.

La Roma, come si sarà intuito, si limita a controllare evitando di umiliare ulteriormente gli avversari. Il Napoli, rinfrancato dalla nullafacenza giallorossa, si rende più volte pericoloso, ma Grieco manda alle stelle la più favorevole occasione creata dai ragazzi di Reja.

Ma è proprio all'ultimo sospiro che gli ospiti concretizzano i loro sforzi: su un altrimenti innocuo lancio dalla trequarti Rosi si rende protagonista in negativo, mancando un facile rinvio. Amodio ringrazia e con la sua rete chiude il sipario di quest'opera strana in cui mancavano gli attori principali, ovverosia i tifosi giallorossi.


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