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Le nostre scuse, la nostra risposta, la nostra differenza

by MIG71 last modified 09/09/2006 14:52

La nostra dura presa di posizione rispetto a quanto accaduto domenica scorsa all'Olimpico.

Dopo quanto accaduto domenica in occasione di Roma-Livorno, nella nostra Curva Sud, riteniamo opportuno sottolineare la nostra indignazione e la nostra differenza, prima come uomini e donne e poi come ultras, tifosi o semplici simpatizzanti della Roma, da chi si è reso protagonista di quell’orribile manifestazione neo-nazista utilizzando uno spazio che sentiamo nostro e che riteniamo deputato solo ed esclusivamente alla nostra testimonianza d’amore per la Roma.

Il modo migliore con il quale riteniamo opportuno distinguerci è di formulare anzitutto le nostre doverose scuse, pur non essendo minimamente responsabili, a quanti si sono reputati giustamente offesi da quegli striscioni, da quelle bandiere, da quei cori.

In primo luogo CHIEDIAMO SCUSA ALLA COMUNITA’ EBRAICA, che per l’ennesima volta viene vilipesa ed oltraggiata.

CHIEDIAMO SCUSA A: Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio per la PESSIMA IMMAGINE che è scaturita di Roma Città, capitale plurimillenaria della tolleranza e della fratellanza.

CHIEDIAMO SCUSA A: Comune di LIVORNO e A.S. LIVORNO per essere stati coinvolti (i cittadini livornesi in trasferta ed il Livorno in campo) nello scempio, e per il tentativo criminale e terrorista di chi ha anche solo pensato di “Bruciare Vivi” i supporters amaranto.

CHIEDIAMO SCUSA A: CONI, FIGC – LEGA CALCIO per essere ancora una volta il GIUOCO DEL CALCIO, occasione di cassa di risonanza per manifestazioni di questa natura, lontanissime da come noi intendiamo fruire di questo gioco, di questo divertimento.

CHIEDIAMO SCUSA A: A.S. ROMA, perché pagerà, ingiustamente, il conto salato di una probabile squalifica per colpa di chi NON E' TIFOSO O ULTRAS COME NOI. E per ribadire che ci sono anche tifosi ed ultrà come ce ne sono in questà comunità internet, che si indignano e non tollerano l'accostamento della Roma a quelle idiozie.

Ma la nostra civiltà, la nostra intelligenza, la nostra voglia di giustizia ci porta anche a chiedere:

PERCHE' le recenti norme antiviolenza, che hanno fortemente limitato le libertà dei singoli, proprio per evitare atti di violenza ed intolleranza come quelli accaduti dimenica, non hanno avuto alcun effetto?

PERCHE' le forze di pubblica sicurezza non sono intervenute per far rimuovere le bandiere con svastiche celtiche e facce di Mussolini? Si pensa davvero che la situazione sarebbe degenerata? Si pensa davvero che tutta la curva, anche quelle persone come noi si sarebbero opposte all’intervento? Credo piuttosto che avrebbe dato manforte alle forze dell’ordine nella loro operazione di “pulizia”.

PERCHE’ la repressione indistinta nei confronti degli ultras in atto, porta gli operatori delle forze dell’ordine che mi requisiscono l'accendino, i tappi delle bottiglie, le monete, le pile stilo della radiolina con la quale seguo le altre partite a non requisire quello striscione?

PERCHE’ la DIGOS mi manda il Daspo a casa se accade che mi trovo fotografato nel marasma di qualche tafferuglio, magari mentre sto tentando di raggiungere il parcheggio “ospiti”, tafferuglio magari provocato da altri, e non mette in galera invece chi è reo di APOLOGIA DELL'OLOCAUSTO NAZISTA?

PERCHE' l'Arbitro, il quarto uomo, i giocatori non hanno chiesto di sospendere la partita?

PERCHE' La Roma dovrebbe pagare con una squalifica se ha applicato a tempo di record i dettami del decreto antiviolenza installando i tornelli e dotandosi di un corpo di vigilanza (stewards)?

Tutto l'accaduto fa passare in secondo ordine una Roma stellare, che da anni aspettavamo per poter godere e tornare allo stadio col piacere del divertimento, da Ultras, Tifosi o semplici simpatizzanti. A nostro malincuore.

Si, perchè qui si va oltre lo sport, si va oltre il calcio. Qui si tratta di ristabilire verità e giustizia. La storia ha condannato quell'ideologia. Quell’abominio. Sta a noi, semplici cittadini democratici ricordarsi di agire nella memoria di quello che 60 anni fa è stato fatto per debellare questo cancro.

Non permettere oltretutto che la nostra fede romanista, la nostra voglia di divertimento, la nostra storia che per decine di anni e fino a qualche anno fa è stata di tifoseria appassionata, colorata, goliardica, venga infangata da personaggi infimi portatori di ideologie all’opposto dalle nostre. Diamo forza al dissenso di chi non si riconosce in quanto accaduto domenica!

Fischiare finché si può, sgolarsi rispondendo con cori d’amore solo per la Roma a chi innalza cori di stampo nazifascista, finché si può... resistere finché si può!

CON LA ROMA NEL CUORE CONTRO OGNI NAZISMO


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