La conferenza stampa di Spalletti
(asroma.it)
Oggi in Sala Stampa Mister Spalletti ha lasciato inizialmente la scena a tutto il suo staff, che ha potuto così rispondere alle domande dei giornalisti. Poi l’allenatore della Roma ha tenuto la consueta conferenza stampa del giorno precedente la partita.
Domenichini (allenatore in 2°)
Vincere questa Coppa Italia è stato un momento bellissimo che porterò
sempre con me. Lavorare con Spalletti è molto stimolante; con lui
abbiamo dei continui confronti ma mai scontri, anche perché vincerebbe
sempre lui.
Andreazzoli (collaboratore tecnico)
Spalletti è quello che vedete sul campo e nelle interviste. E’ una
persona che ha fatto la gavetta e conosce come ottenere il massimo da
se stesso e da chi lavora con lui.
Bertelli (preparatore atletico)
L’abitudine a giocare ogni 3 giorni e l’entusiasmo aiutano a mascherare
la fatica. Inoltre più si lavora a lungo con un gruppo e più è semplice
ottenere dei miglioramenti atletici. Il ritiro a Trigoria? Se
decideranno così per me cambierà poco: il punto non è dove farlo ma
come farlo.
Franceschi (preparatore atletico)
Vincere a Roma ha sempre un gusto particolare e anche se non potevo
essere in prima linea a gioire con gli altri, sono stato felicissimo.
Bonaiuti (allenatore dei portieri)
Doni ha dei meriti importanti nella stagione della Roma, ma ha ancora
margini di miglioramento dal punto di vista della continuità. Curci?
Per un portiere giocare è sempre importante, perché solo con
l’esperienza si riesce a migliorare. Io sono romano e per me la festa
dell’altra sera è stato qualcosa di straordinario.
Luciano Spalletti
La festa è stata bellissima, ma la prossima volta non scendo se non c’è un cordone che impedisce che venga preso ‘a pizze’ in testa. Il bagno di folla è sicuramente bellissimo, ma bisogna anche stare attenti; io ho visto anche un paio di bambini in difficoltà. La Coppa Italia per me ha un valore importante, c’erano tutte le squadre a giocarsela e in finale abbiamo incontrato i Campioni d’Italia e questo la dice lunga sul valore della competizione; non credo che gli altri non ci tenessero.Vincere a S. Siro è sempre particolare, perché quello stadio è spesso scenario di grandi partite. Sullo 0 a 2 non ho avuto paura, ma un momento di sofferenza lo abbiamo avuto e devo dire che la reazione dell’Inter me la aspettavo.
Noi dobbiamo giocare bene queste due partite, e le allusioni del dopo Torino non mi sono piaciute. In quella gara non abbiamo avuto fortuna, ma abbiamo giocato per vincere e abbiamo colpito tre pali. Il voto alla stagione della mia squadra è 10, per l’impegno e la disponibilità che hanno sempre messo i miei calciatori.