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Che favola!

by SpiderMax last modified 27/08/2007 00:51

Grazie ad un perfetto primo tempo, la Roma incamera i primi tre punti stagionali viòlando il terreno del Palermo: i gol di Mexes e di Aquilani regalano un rassicurante 2-0 ben amministrato poi nella ripresa nonostante il vistoso calo fisico. I giallorossi lanciano il guanto di sfida ai loro avversari per lo scudetto

26 agosto 2007, si riparte: da un secondo posto, dalla voglia di confermarsi ad altissimi livelli, dal desiderio di lottare con piena consapevolezza per lo scudetto. E con una rosa finalmente all'altezza, che può ora contare su di una robusta panchina, vero e proprio tallone d'Achille nelle stagioni precedenti. Si riparte, si riparte da Palermo, e con una coppa in più in bacheca: quella Supercoppa ottenuta con merito a Milano che ha fatto tornare il sorriso e la convinzione nella gente giallorossa.

In una Favorita stracolma e traboccante d'entusiamo, scende in campo una Roma piena di assenze: fuori Mancini, Perrotta, Juan, Ferrari e Pizarro; scelte dunque obbligate per Luciano Spalletti, che ripropone infatti la stessa squadra che ha violato appena una settimana fa San Siro: Panucci al centro della difesa con Cassetti al suo posto, Aquilani al fianco di De Rossi ed il trio Vucinic-Giuly-Taddei dietro al solito Totti. Il neo-acquisto Cicinho è in panchina.

Maglia bianca in questo esordio, con i fischi dei tifosi palermitani a fare da colonna sonora ai primi palloni giocati dai giallorossi: il primo tiro in porta è di Taddei dopo appena due minuti (Fontana devia in angolo), a testimonianza di un ottimo avvio. E sessanta secondi dopo la Roma concretizza subito il proprio dominio: Taddei, liberissimo in area, è abile a servire un cross in mezzo sul quale si avventano contemporaneamente De Rossi e Mexes; del francese il tocco decisivo in spaccata, per il primo gol del campionato 2007/08.

Non paga la squadra di Spalletti, che gioca spesso di prima e con grandi movimenti di tutti i suoi effettivi: Vucinic e Giuly fanno il bello ed il cattivo tempo, mentre Aquilani dà modo di dimostrare tutta la sua classe. Il Palermo può solo ammirare il gioco spumeggiante degli avversari in attesa di tempi migliori: unico sprazzo rosanero al 10', quando Capuano coglie la traversa di testa dopo errato disimpegno di Panucci. Miccoli ci prova su punizione al 14', ma nell'occasione è reattivo Doni nella parata.

Dopo l'iniziale imbarazzo pare crescere la squadra di casa, che comincia ora ad entrare in partita. Totti continua tuttavia ad illuminare la scena, ed al 19' è splendido il lancio che consente poi a Taddei di trovare il tiro bloccato da Fontana. A tratti i giallorossi sono un vero incanto, e Giuly è fantastico nelle sue improvvise accelerazioni che fanno sbandare i difensori avversari.

Roma da favola, ed al 26' arriva anche il raddoppio: Aquilani raccoglie palla dai 30 metri dopo un corner e lascia partire un destro angolatissim che non lascia scampo all'estremo difensore rosanero. Fantastico gol per il centrocampista romano che festeggia così la sua centesima presenza in maglia giallorossa.

Il Palermo è annichilito: ci provano anche Totti e Vucinic dalla distanza - senza troppa fortuna - mentre Panucci resta insuperabile di testa anche nella sua nuova posizione di centrale. Fanno il solletico gli attacchi di Amauri e Miccoli, ed al 37' Vucinic arriva vicinissimo al tris, con un pallonetto ricacciato indietro da Rinaudo proprio mentre si stava lentamente infilando in rete. Un minuto dopo è il turno di una terrificante punizione di Totti, su cui Fontana ci arriva con una mano. Al 42' Totti pesca Taddei solissimo in area: il colpo di testa del brasiliano finisce di un niente fuori.

I padroni di casa si risvegliano solo al 44', con un colpo di testa di Zaccardo di poco alto sulla traversa: troppo poco per le speranze di rimonta dei siciliani, forzatamente rinviate al secondo tempo di gioco, mentre Spalletti lascia il campo decisamente soddisfatto della prova dei suoi, come testimoniano gli applausi dei tanti tifosi romanisti accorsi nel capoluogo siculo.

Colantuono, per converso, ha poco di che essere contento, e ad inizio ripresa opera due cambi: dentro Cavani e Mark Bresciano per Jankovic e Giovanni Tedesco, per un Palermo decisamente a trazione offensiva. E ci prova subito la squadra rosanero, con un colpo di testa di Bresciano che sfila sul fondo al 47'. La Roma però non sta a guardare ed al 51' Fontana miracoleggia prima su Giuly e poi su Vucinic lasciando in partita i suoi e rinviando ancora una volta la terza marcatura romanista.

Migliaccio per Guana: al 55' Colantuono esaurisce le sostituzioni nel tentativo di riprendere in mano una partita che fugge sempre più via col passare dei minuti. Un tiro di Cavani dà l'illusione della rete, ma solo quella. Poco dopo è la volta della testa di Migliaccio, Doni para con facilità. In realtà è sempre la Roma a dominare con la sua fitta trama di passaggi, ed al 58' è ancora una volta strepitoso Fontana sulla sassata dal limite di Francesco Totti.

Lecito che però il Palermo ci creda ancora, con più di mezz'ora a disposizione: si scalda infatti il match, fino al clamoroso palo interno colpito da Miccoli al 63', vero e proprio climax del forcing dei siciliani. Lo stesso Amauri comincia a farsi vedere, ed allora Spalletti pensa di correre ai ripari: al 68' entra Brighi per l'ottimo Vucinic, nel tentativo di irrobustire il centrocampo; Aquilani sale sulla trequarti.

Fase di stallo, con la Roma più affaticata ed il Palermo in cerca di riordinare le idee: al 73' il colpo di testa di Rinaudo finisce fuori, ma un minuto dopo è strepitoso Doni nel negare il gol a Cavani. I rosanero vanno vicini alla rete che riaprirebbe la gara in più occasioni, ed allora il tecnico giallorosso ordina un altro cambio per far rifiatare i suoi, regalando l'esordio a Cicinho in luogo di Giuly. Il brasiliano viene schierato quindi come esterno alto, lasciando Cassetti alle sue spalle. A sette minuti dal termine entra anche Alvarez per un Totti ormai esausto: sembrano ora mollare la presa i siciliani, con il solo Amauri che continua a furoreggiare nel cuore dell'area romanista.

Quatto minuti di recupero non mutano la situazione: anche i padroni di casa sembrano affaticati, ed ai giallorossi basta gestire con calma gli ultimi palloni per uscire con i tre punti dal campo e con gli applausi dello sportivo pubblico di Palermo. La sfida-scudetto è lanciata.

Aquilani

Posted by carlomatt at 27/08/2007 17:11
E se fosse Alberto l'acquisto più decisivo per la stagione della Roma? Sta crescendo in maniera mostruosa e forse solo De Rossi è un centrocampista completo come lui.

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