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Soli in testa

by SpiderMax last modified 17/09/2007 14:41

Apatica nel primo tempo, più tonica nella ripresa: la Roma vince facile a Reggio Calabria grazie ai gol di Juan (migliore in campo) e Totti. Da Torino Di Natale regala una gioia: siamo davanti a tutti

Espletati gli impegni della Nazionale (un pari con la Francia ed un prezioso successo in Ucraina), ritorna finalmente il campionato: Roma a punteggio pieno insieme alla Juventus dopo due giornate, con il pensiero già ad una mini fuga visti i precedenti passi falsi di Inter e Milan. Si vola a Reggio, per giocare contro una squadra che ha sì perso la sua punta di diamante Rolando Bianchi (ceduto al Manchester City), ma che ha mantenuto intatta la sua solidità, come conferma il buon avvio di campionato con due preziosi pareggi.

Impegno dunque di una certa levatura, per una squadra che cerca la sua definitiva consacrazione: maturità da ricercarsi proprio nella costanza contro le piccole squadre, autentico tallone d'Achille per la Roma dello scorso anno.

Fa caldo in riva allo stretto, e Spalletti è costretto a rivedere la formazione che tanto bene aveva fatto in questo inizio stagione; Panucci - tornato malconcio da Kiev - è costretto ad alzare bandiera bianca, e con lui Vucinic. Fa quindi il suo esordio assoluto Juan al centro della difesa, mentre Cassetti viene preferito a Cicinho sulla destra. Torna anche Perrotta, restituito all'antico ruolo di trequartista al fianco di Taddei e Giuly.

Pronti-via, e Totti scatta sul filo del fuorigioco prima di incespicare dinnanzi a Campagnolo. Sembra un buon inizio, ma è solo un fuoco di paglia: per minuti e minuti la partita si trascina infatti stancamente senza produrre emozione alcuna, eccezion fatta per un tiro di Amoruso respinto da Doni con qualche apprensione di troppo. Poca Roma, con troppi errori francamente banali ad interrompere trame comunque abbastanza scontate: Totti non è ispirato e come lui anche i suoi compagni non paiono in gran giornata. Tre passaggi di fila sono veramente un'utopia per una squadra lettaralmente irriconoscibile, cui la Reggina rende un'opposizione neanche troppo decisa.

Bene solo Juan, sempre preciso in anticipo ed ottimo di testa: l'unica nota lieta di un primo tempo da dimenticare, che si conclude tra gli sbadigli dopo due minuti di recupero.

Se la prima frazione si conclude con un nulla di fatto, ben altro impatto hanno i primi minuti della ripresa: al 50' Totti mette un pallone in area su cui spunta dal nulla Juan: il colpo del brasiliano sottoporta è preciso e spiazza Campagnolo, la Roma è in vantaggio al primo vero tiro verso lo specchio. Per Juan, intanto, è un esordio da favola, con una prestazione impeccabile in difesa ed un gol preziosissimo.

La Reggina perde la testa: Valdez commette un fallo da galera su Perrotta, rosso diretto e consueto (quanto insensato) capannello di giocatori amaranto intorno all'arbitro Rocchi. Si scioglie così la squadra di Spalletti, che costruisce occasioni a ripetizione, con Totti ed Aquilani a fallire il raddoppio in rapida successione; nel mezzo, anche un clamoroso rigore non concesso dall'arbitro per fallo di Lanzaro su Giuly.

C'è solo una squadra in campo, e solo al 66' ci si accorge che intanto, al rientro degli spogliatoi, c'è in porta Gianluca Curci in luogo di Doni, caduto male in un contrasto nel corso del primo tempo. La Roma gioca, ma non riesce a chiudere ancora il match: clamorosa l'occasione fallita al 69' da Simone Perrotta, capace di sbagliare l'impossibile a porta sguarnita, dopo splendido assist di Giuly.

A venti minuti dal termine si conclude la partita di Juan, sicuramente il migliore in campo. Al suo posto ecco Cicinho, con inedito spostamento al centro di Cassetti: difesa improvvisata per tentare di contenere i comunque sterili attacchi reggini: solo al 75' arriva infatti un tiro dalle parte di Curci, con la conclusione di Missiroli deviata in angolo.

Al minuto ottanta è il turno di Pizarro, che rileva un Taddei decisamente stralunato: Aquilani sale di una decina di metri, mentre il cileno si affianca a De Rossi sulla mediana. Ed è proprio Daniele, un minuto dopo, a tentare la conclusione dal limite: Campagnolo para ma non trattiene, ma Giuly non riesce ad approfittarne.

Il neo-entrato Ceravolo ci prova all'ottantatreesimo, ma tutto quello che guadagna è solo un cartellino giallo per simulazione. Un minuto dopo si chiude, finalmente, la partita: Cicinho affonda sulla destra e mette dentro un bel cross, geniale poi il velo di Aquilani che libera al tiro Totti. Il capitano salva una prestazione altrimenti scialba (per non dire irritante) con un colpo secco che fulmina il portiere e regala, di fatto, la vittoria ai giallorossi.

I tifosi di casa pensano bene di festeggiare la rete del Capitano con un fitto lancio di oggetti in campo: partita sospesa per qualche minuto ed animi surriscaldati sugli spalti per non si sa poi bene cosa, vista l'inconsistenza offensiva dei padroni di casa. Da una curva volano bottigliette d'acqua, dall'altra, quella affollata dai tanti tifosi romanisti, solo canti di gioia ed applausi scroscianti: la Roma è prima, solitaria in testa alla classifica. E si spera fino alla fine.

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