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La zampata della bestia

by SpiderMax last modified 17/11/2008 18:33

La Roma torna finalmente alla vittoria in campionato, e lo fa proprio nel derby: sfida decisa da un gol di Julio Baptista, contro una Lazio mai doma

Quattordici punti in meno: guardi la classifica e noti che c'è qualcosa che decisamente stona in essa, con la Lazio ai vertici e la Roma nei bassifondi. Quattordici punti di differenza sono tanti, tantissimi, vista anche la (teorica) stima tecnica delle due formazioni: ma quei punti sono lì, a ricordarci del pessimo avvio stagionale giallorosso, e di quanto la zona a rischio sia effettivamente vicina.

Con quest'animo, e con una squadra letteralmente incerottata (Doni gioca con una vistosa bendatura in capo, mentre De Rossi risolve provvisoriamente con una fasciatura il suo problema allo scafoide), ci si appresta a vivere questo derby decisamente insolito, dove una Lazio dall'attacco atomico prova a far cadere ancora più in basso i cugini già in disgrazia. Nella serata in cui le due tifoserie ricordano all'unisono il povero Gabriele Sandri, Spalletti attua ancora una volta quel rombo che, anche se non aveva incantato più di tanto, qualche risultato l'aveva portato. Fuori Cicinho e Riise, va in scena una difesa composta da Juan e Mexes, con Tonetto e Panucci ai lati; a centrocampo De Rossi è il vertice basso, mentre Brighi e Perrotta stazionano dietro al più avanzato Julio Baptista, vera novità della giornata. In avanti, Vucinic ed il rabberciato Totti, che stringe i denti e scende in campo.

Partita molto contratta nei primi minuti: la paura di perdere prevale sulla voglia di vincere, così si assiste ad un avvio senza grandi emozioni, ma con tanti errori da una parte e dall'altra e qualche calcione di troppo (Tonetto e Ledesma rimediano subito il giallo per entrate abbastanza scomposte); la prima emozione vera arriva al 19', quando Carrizo compie un miracolo su uno splendido colpo di testa di Vucinic. La Lazio risponde tre minuti dopo, con un'inzuccata di poco fuori di Zarate su invito di Lichtsteiner.

La partita, pur se con qualche balbettio di troppo, la fa la squadra di Spalletti, con i biancocelesti pronti a replicare tramite il trio Zarate-Rocchi-Pandev addirittura supportato da Stefano Mauri. Tanta abbondanza produce però assai poco, se non un tiro centrale ancora di Zarate al 30', bloccato da Doni, ed una splendida girata di Rocchi di poco alta al 37': la Lazio ha le occasioni migliori, ma si intuisce che il pallino del gioco sia sempre nelle mani della Roma, che conclude la frazione in avanti, con un gran destro di Baptista che termina fuori.

E' proprio il brasiliano, finalmente utilizzato a dovere dal trainer giallorosso, a regalare gioia a tutto il popolo romanista in apertura di ripresa: al 50' morbido cross di Totti per la testa del numero 19, che con un colpo preciso infila il pallone all'angolino, dove Carrizo non può proprio arrivarci. Esplosione incontenibile della Curva Sud, con la "Bestia" letteralmente scatenata, capace di far vedere - una volta per tutte - di che pasta sia fatto questo giocatore.

I biancocelesti avrebbero però subito l'occasione per un clamoroso pareggio: scontro in area tra Doni e Juan, e per poco Zarate non ne approfitta; risolve lo stesso Doni con un colpo di reni. La Lazio, ferita nell'orgoglio, si riversa in avanti, mentre proprio Baptista cresce di minuto in minuto, guadagnandosi preziosissime punizioni a sportellate; su una di queste trova il secondo giallo Ledesma, già più volte graziato dall'arbitro, prima di trovare la via degli spogliatoi al 66'. In dieci contro undici e sotto di un gol la squadra di Delio Rossi dovrebbe mollare, ma invece trova nuovi stimoli per la costante ricerca del pareggio: già pochi istanti prima dell'espulsione un gran tiro di Pandev faceva la barba al palo, mentre poco dopo è Rocchi a provare il gran tiro a giro che finisce alto di poco sulla traversa.

Tanta generosità in avanti rischia di provocare voragini dietro, come quando Juan - in generoso sganciamento offensivo - per poco non riesce a perforare la difesa avversaria. Al 72' De Rossi prova la botta da fuori, Carrizo si salva in due tempi. Due minuti dopo è incredibile l'occasione divorata da Pandev: il macedone, dopo uno scambio stretto con Rocchi spara addosso a Doni a pochi metri dalla porta. Roma ancora salva, ma quanta paura di vincere.

Ad un quarto d'ora termina la partita di Francesco Totti che, seppur non in condizione, trova sempre il modo per essere decisivo. Il suo sostituto, Menez, avrebbe subito l'occasione per chiudere la partita, ma ben imbeccato da Vucinic in contropiede, non sa far di meglio che sparare la sfera addosso al portiere in disperata uscita; il talento francese, ancora una volta acerbo sotto porta, ha però il merito di congelare la sfuriata avversaria seminando avversari come fossero birilli. Al 78' dentro anche il redivivo Cassetti per Panucci, mentre nelle file avverse erano già subentrati Meghni e Dabo; proprio quest'ultimo scalda immediatamente le mani di Doni con un destro dalla distanza che non impensierisce l'estremo brasiliano.

Entra anche Inzaghi (per Rocchi), mossa della disperazione nel convulso finale: è lo stesso Inzaghino ad avere una chance all'85', ma il suo colpo di testa termina alto da buona posizione; due minuti più tardi anche Perrotta riesce nell'impresa di farsi cacciare per eccessiva dedizione alla causa, ristabilendo così la parità numerica. Viste le difficoltà, il buon Lucio predispone anche l'ultimo cambio, con l'inserimento di Taddei per Vucinic, rimanendo così senza punte effettive nel convulso finale.

Si arriva così ai quattro minuti di recupero, dove prima Lichtsteiner fallisce il pari con un colpo di testa ancora una volta alto, e dove dopo Carrizo rischia di venire beffato dopo un rinvio sbagliato, se non fosse per il cincischiamento del pur ottimo Brighi a porta ormai spalancata. Al 94' l'arbitro Rocchi fischia la fine di questo derby non bello, ma giocato fino alla fine, e con pathos d'altri tempi: alla fine prevale la Roma, che finalmente trova felice accoglienza tra i suoi stessi tifosi, in una Sud colma di giallo e di rosso.


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