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Jeremy!

by SpiderMax last modified 06/12/2008 21:03

Una prodezza del giovane francese decide la sfida di Verona, dove una Roma sciupona alla fine porta a casa i tre punti, resistendo infine agli assalti del Chievo dopo l'espulsione di Brighi. Champions' nel mirino

Verona, nuova tappa nella rincorsa giallorossa alla testa della classifica: contro il Chievo di Mimmo Di Carlo la possibilità di allungare la striscia positiva di risultati e di avvicinarsi ancor di più alla zona Champions', distante, al momento, sette punti. I clivensi provengono da un'importante vittoria sul campo dell'Udinese che ha interrotto una lunga serie di sconfitte: padroni di casa all'ultimo posto, ma non così scarsi come si direbbe.

Partita importante, che purtroppo vedrà la defaillance di Mirko Vucinic: il montenegrino non ce la fa, sarà quindi l'oggetto misterioso Menez a sostituirlo. Per il resto, un po' di turn-over con Cicinho e Riise in campo, mentre trovano spazio i due ex della gara, vale a dire Perrotta e Brighi. Un ex anche in maglia gialla, quel Mauro Esposito che a Roma non ha mai sfondato.

Partenza non a grande ritmo, con la prima conclusione che arriva al 4': De Rossi che spara alto dal limite. Pelissier risponde con una conclusione che di certo non impensierisce Doni, mentre all'ottavo è proprio il tanto atteso Menez a creare una grande occasione, facendo fuori mezza difesa veronese prima di concludere all'angolino, dove Sorrentino arriva con una gran parata in angolo.

La squadra di Spalletti comanda le operazioni pur senza forzare i tempi, supportata dai cori dei tanti tifosi romanisti accorsi al Bentegodi, voce imponente che oscura quella dei tifosi dei padroni di casa. Menez subisce un evidente fallo al limite da Yepes, ma l'arbitro non fischia nulla. Al 20' il redivivo Esposito sfrutta alla grande le amnesie difensive di Cicinho, che lascia sin troppo spazio sulla propria fascia di competenza: l'incursione dell'ex cagliaritano viene fortunatamente stoppata dalla pronta uscita di Doni

Mani nei capelli al 24', quando Menez si inventa un'altra grandissima azione sulla fascia sinistra, servendo poi un pallone che sarebbe solo da spingere in porta per Matteo Brighi: strepitoso l'intevento di Sorrentino che nega il gol al centrocampista giallorosso. La Roma, comunque, continua a macinare gioco, cercando di trovare quel vantaggio che adesso meriterebbe.

Al 37' ci prova Mexes di testa, con la palla che sorvola di poco la traversa. Intanto il buon Pinzi, come da tradizione, si fa ammonire per un intervento duro ai danni di Perrotta: negli anni di Udine il mediano cresciuto nella Lazio era solito farsi espellere alla semplice visione di maglie giallorosse. Si fa stupidamente ammonire anche lo stesso Mexes, che, poco prima del finale, critica una decisione di Morganti scalciando un cartellone pubblicitario, scatenando così la furibonda reazione di Luciano Spalletti.

Nervosismo che affiora tra i ventidue in campo, negli ultimi istanti di gioco di un primo tempo che si conclude, comunque, senza reti: un Chievo sin troppo coriaceo chiude bene le strade ad una Roma comunque concentrata.

La ripresa inizia con un'altra grande occasione fallita: al 50' gran discesa di Riise, palla in mezzo dove Baptista, a portiere battuto, coglie in pieno Mantovani appostato sulla linea di porta. Il Chievo è alle corde ma viene tenuto miracolosamente in vita ancora da Sorrentino con due grandi interventi su conclusioni di Totti al 52' ed al 55'.

Si arriva all'ora di gioco con il risultato ancora immutato: entra Taddei al posto di Baptista, con Perrotta che torna nell'antico ruolo di trequartista. Continuano le grandi occasioni giallorosse, con la girata volante proprio di Perrotta che al 64' trova sempre pronto l'estremo difensore clivense.

Dopo tanto insistere, ecco che finalmente gli sforzi romanisti vengono premiati. E' il 68' quando De Rossi serve Menez in area: il francese si inventa un gol strepitoso, calciando al volo di destro e superando così l'insuperabile Sorrentino; esplode l'esultanza romanista per il giovane francese, che trova finalmente gloria dopo tanti patimenti.

Il Chievo è costretto adesso a scoprirsi, lasciando spazi invitanti per le offensive romaniste. Anche Cicinho cerca gloria, sfiorando il palo con una bella conclusione da fuori, così come Riise, che scalda letteralmente i guantoni del portiere con una punizione potente ma centrale; tuttavia i padroni di casa non demordono assolutamente, arrivando addirittura vicini al pari con un colpo di testa di Esposito di ruibarrosiana memoria.

A sei minuti dal termine arriva il secondo giallo per Brighi, che conseguenzialmente viene espulso dall'arbitro. Nel momento topico Spalletti ridisegna forzatamente la squadra, inserendo Cassetti per Menez: in dieci contro undici, c'è da soffrire in questi ultimi minuti. All'ottantottesimo Totti inventa, consentendo a Cicinho e Riise un fulmineo contropiede concluso con un tiro del norvegese deviato in angolo; preziosissimo il lavoro del capitano a cavallo del recupero, che ballando sulla linea del fallo laterale temporeggia facendo perdere la pazienza a qualche difensore avversario.

Quattro i minuti di recupero, con gli ultimi sforzi veronesi che vengono rintuzzati dalla difesa romanista senza pericoli per Doni: Morganti fischia la fine, la Roma è sempre più vicina al suo obiettivo.


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