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Nudi alla meta

by SpiderMax last modified 14/12/2008 19:52

Roma pazzesca all'Olimpico: in vantaggio alla fine del primo tempo con Totti, nella ripresa subisce l'uno-due del Cagliari (Conti e Jeda) che gela lo stadio; Perrotta rimette tutto in parità, ed al novantesimo un Vucinic altrimenti irritante mette dentro la rete che vale la quinta vittoria consecutiva in campionato

Quattro vittorie di fila, e nessun gol subito: con questo splendido score la Roma si presenta oggi ai propri tifosi nella sfida contro il Cagliari, anch'esso a venti punti come i giallorossi, ma con una partita in più. Se Totti e compagni hanno decisamente impressionato nell'ultimo mese, altrettanto si può certamente dire degli isolani, che - dopo un avvio disastroso (5 sconfitte nelle prime 5 giornate) - viaggiano ora ad una media da Champions' League.

Avversario quindi insidioso e decisamente in forma, seppur poco incisivo in trasferta (appena 4 punti conquistati): non una partita facile per il team romanista, che vede oltretutto la defezione di importanti elementi. Scontata l'assenza di Matteo Brighi squalificato, meno quella decisamente inaspettata di Doni, bloccato dalla pubalgia: al suo posto il connazionale Artur, autentica incognita per tutti.

Schieramento quindi necessariamente inedito, con Cassetti in difesa e Cicinho curioso intermedio destro a centrocampo insieme a Perrotta e De Rossi. Più avanti Baptista, Totti ed il rientrante Vucinic. In panchina l'eroe dell'ultima settimana, il francese Jeremy Menez.

E' del Cagliari la prima vera occasione del match, con un solitario Daniele Conti che tira centrale dal limite dell'area di rigore giallorossa: Artur para senza difficoltà. Gli ospiti giocano senza troppi timori reverenziali, mentre gli uomini di Spalletti - complici il modulo ed un terreno non certo perfetto - ci mettono un po' a carburare: al 13' Perrotta tira alto in girata, mentre al 17' splendido è il destro di Vucinic quasi da fermo che coglie un clamoroso palo dal limite dell'area.

Conti ci riprova al 19' con una gran legnata che termina di poco fuori, mentre intanto il pubblico esulta per le reti dell'Udinese contro la Lazio: con un gol, i giallorossi raggiungerebbero in classifica proprio i cugini biancocelesti a 23 punti; un gran risultato, se si considera che appena un mese fa le due compagini erano divise da più di dieci punti di distanza.

Ma il risultato non sembra affatto cambiare, anche se Cossu da una parte e Vucinic dall'altra cercano di provarci con conclusioni da fuori. Dopo mezz'ora permane il risultato ad occhiali, anche se la manovra offensiva dei padroni di casa si fa ora più continua ed efficace. Vucinic sembra essere il più vivace in avanti, anche se è proprio il montenegrino al 32' a sciupare una favorevole occasione, tutto solo dinnanzi a Marchetti.

Il risultato si sblocca finalmente al 39': torre di Vucinic e sinistro angolatissimo del capitano dal limite, un fendente violento che piega le mani del portiere sardo. Dopo tanto insistere, la Roma è giustamente in vantaggio.
Sempre ispirata dalla vena di Francesco Totti, la formazione capitolina arriva vicinissima al raddoppio al 42', quando il veloce contropiede viene finalizzato da Cicinho con un diagonale messo in angolo da Marchetti. Sul susseguente corner Baptista mette dentro di testa, ma è in fuorigioco. Il primo tempo termina così sul risultato di 1-0.

Sorpresa al vedere entrare le squadre in campo per la ripresa: Juan non c'è, sostituito da Christian Panucci; cambio anche nel Cagliari, con Acquafresca che prende il posto di Larrivey. I giallorossi entrano sul terreno di gioco con l'intento di chiudere subito i giochi, anche se gli ospiti sono ovviamente inclini a non arrendersi: al 54' ancora Conti dalla distanza, ancora fuori.

La costanza del figlio di Brunetto trova consacrazione tre minuti dopo: punizione da oltre venti metri e palla che si infila, inesorabile, nel sette dopo aver scheggiato la traversa. Un gran gol che rimette il punteggio in parità; tutto da rifare, con oltre mezz'ora ancora da giocare. De Rossi prova subito a riportare in avanti i suoi con un destro che Marchetti alza in angolo, ma subito dopo è Jeda a far tremare i polsi sprecando l'impossibile solo davanti al portiere.

I giallorossi perdono baldanza e Spalletti ordina il primo cambio, con Menez che rileva Baptista al 64'. Ma il cambio non sortisce gli effetti sperati, anzi: al 69' Jeda capitalizza l'ennesimo contropiede sorprendendo un non certo irreprensibile Artur con un piatto preciso dal limite dell'area; Cagliari in vantaggio all'Olimpico e gelo totale sugli spalti.

La Roma, che pur aveva chiuso in crescita il primo tempo, pare ora sofferente e malaticcia, annebbiata totalmente nelle idee. A salvarla ci pensa il suo uomo migliore: al 76' Perrotta aggancia in rovesciata il pallone spizzato dal capitano, anticipando il portiere in uscita ed insaccando l'insperato punto del 2-2.

Ad una decina di minuti dal termine entra anche Montella per Cicinho: squadra ora decisamente a trazione offensiva, alla ricerca di una vittoria che adesso avrebbe connotati clamorosi, visto l'andamento della partita nel suo complesso. All'83' Totti scheggia la traversa con un cross, all'87' il gran tiro di Perrotta termina fuori di un palmo. A questo punto, la vittoria sarebbe strameritata: novantesimo, e Menez improvvisa una furibonda accelerazione sulla fascia di sinistra conclusa con uno splendido cross in mezzo; il tiro a botta sicura di Montella viene rimpallato, ma come un falco arriva Vucinic - fino a quel momento assolutamente irritante - che mette dentro il pallone facendo letteralmente esplodere lo stadio in un'onda di delirio infinita, con lo stesso marcatore che si concede uno strip quasi integrale prima di buttarsi nell'abbraccio della Curva.

I tre minuti di recupero (che poi diventano quattro) non trovano altre emozioni. La Roma vince di cuore, infilando rocambolescamente la quinta vittoria consecutiva. Sempre più vicina alla classifica che più conta.


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