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Missione (quasi) compiuta

by SpiderMax last modified 08/02/2009 21:03

La Roma fa il suo e batte nettamente il Genoa per 3 a 0, grazie alle gemme firmate da Cicinho, Vucinic e Julio Baptista. Ma per il quarto posto manca ancora un punto

Sfida per l'Europa: all'Olimpico giunge il fenomenale Genoa di Gasperini, pronto per affrontare una Roma che ambisce proprio a conquistare quella quarta piazza attualmente occupata proprio dai liguri. Sono i tre punti che dividono le due formazioni, con i rossoblù (oggi in una inedita quanto astrusa divisa a righe verticali bianche e blu) che verrebbero proprio raggiunti da un'affermazione dei giallorossi.

La notizia più bella è il recupero del Capitano, che trova nuovamente spazio in squadra dopo il recente stop, e che fa coppia in attacco con Mirko Vucinic; anche Baptista torna abile ed arruolato, ma questa volta Perrotta gli viene preferito nel ruolo di trequartista, proprio davanti al trio composto da De Rossi, Brighi e Taddei. Fuori quindi anche Pizarro, che si accomoda in panchina insieme al neo-acquisto Marco Motta. In difesa difatti c'è Cicinho: il terzino brasiliano ha recuperato dall'infortunio occorsogli in allenamento.

Il Genoa fa vedere sin da subito di meritare la classifica che ha, giocando senza timori ed attaccando senza alcuna difficoltà: già al 2' un tiro di Thiago Motta termina di poco alto, mentre qualche minuto dopo è Juric a sfiorare la marcatura con un colpo di testa di poco fuori. Nel mezzo, bella azione corale romanista al 5' che porta Perrotta al tiro volante, con la palla che termina alta sulla traversa: la partita, in questo avvio, non mostra segni di soluzione di continuità, dimostrandosi anzi assai vivace e ben disputata dai ventidue in campo.

Più Genoa che Roma nei primi venticinque minuti, anche se alla prima vera accelerazione la squadra di casa sfonda subito: splendido passaggio in verticale di Totti per Perrotta che rimette subito dentro il pallone, sul quale si avventa come un falco Cicinho che insacca per il vantaggio giallorosso. Dal sorriso alle lacrime per il laterale brasiliano, in pochissimi istanti: subito dopo il numero 3 si infortuna praticamente da solo, mettendo il piede in fallo e finendo così la sua partita. Al suo posto Motta, all'esordio assoluto in maglia giallorossa.

Al 32' è strepitoso Vucinic nello scartare due avversari ed entrare in area, prima che il suo tiro venga ribattuto da Ferrari. Un minuto dopo invenzione di Juan sulla fascia sinistra, e palla per Perrotta: Robinho para. Per ripetersi sempre su SuperSimo al 35', su sinistro dopo uno splendido slalom. Gli ospiti paiono aver davvero subito il colpo della rete romanista, mentre la Roma cresce di minuto in minuto grazie anche ai sublimi tocchi del suo Capitano.

S'inscena intanto una vera e propria farsa sugli spalti, dove siedono - tra migliaia di tifosi romanisti - anche alcuni tifosi genoani, che in teoria dovrebbero avere divieto di trasferta all'Olimpico; dopo alcuni minuti di empasse, si decide di posizionare gli inattesi ospiti nel settore a loro dedicato normalmente, e che in origine era stato chiuso. Il primo tempo si chiude così su questa situazione decisamente surreale, nella quale tralaltro viene espulso Gasperini per proteste nonostante il continuo gioco duro dei suoi.

Milanetto per Van der Borre, unica novità negli organici in avvio di ripresa. Ma la novità più grande e più gradita la regala il tabellino dei marcatori, che al 47' viene aggiornata da uno strepitoso gol di Vucinic: grandiosa azione coast-to-coast di Danielino De Rossi che infine pennella un perfetto cross per un fulminante sinistro al volo dell'attaccante montenegrino; la Roma raddoppia, ed il pubblico si spella le mani.

Il Genoa si rivede al 52', ossia quando Doni esce alla grande strappando via il pallone dai piedi di Milito; l'atmosfera rilassata viene più che altro turbata dalla sciocca espulsione di Taddei un minuto dopo, che, già ammonito, pensa bene di intervenire da dietro su Criscito; Roma in inferiorità numerica, ed i rossoblù che si ringalluzziscono arrivando anche vicini al gol con Thiago Motta su incertezza della difesa giallorossa.

Entra anche Palladino per Bocchetti: ospiti a trazione anteriore per cercare di recupare il doppio passivo. Cambio anche tra i capitolini dopo un'ora di gioco, quando un ottimo Vucinic viene sostituito da Julio Baptista. Gli infortuni intanto continuano, datosi che dopo un contrasto di gioco con Mexes, anche Rubinho deve alzare bandiera bianca facendosi dare il cambio da Scarpi, mentre proprio il difensore francese cerca di confortare l'estremo brasiliano che esce in barella.

Quando si torna a vedere del calcio, si assiste ad una bella triangolazione tra Motta e Milito al 66', con Juan che anticipa all'ultimo istante il centrocampista che era pronto al tiro a colpo sicuro. Un minuto dopo si riequilibrano le sorti in campo, con il fallo da dietro di Sculli che viene punito giustamente con il giallo: essendo questo il secondo, l'ex modenese è costretto a lasciare il terreno di gioco, regalando così un po' di respiro ai giallorossi.

Gli ospiti, logicamente, ci provano ancora, ma ora le proprie iniziative hanno meno vigore, merito anche di una difesa di ferro dove un Doni sempre attento ed un Motta sorprendente mettono letteralmente la museruola a Diego Milito. Ad undici minuti dal termine fuori anche il Capitano tra gli applausi dei tifosi, al suo posto Alberto Aquilani; la fascia passa ora sul braccio di Daniele De Rossi, investito ufficiosamente dei gradi di vice dalla curva Sud.

Serrate finale genoano, ma la prima vera occasione capita solo ad un minuto dal termine, con il tiro da pochi passi di Juric ben parato da Doni; quattro i minuti di recupero, durante il primo dei quali Aquilani si divora un facile contropiede sbagliando il passaggio per Baptista, mentre nel secondo proprio il brasiliano, partito sul filo del fuorigioco, realizza la rete che chiude la sfida con un gran bolide dal limite dell'area. La Roma raggiunge così il Genoa, anche se per il quarto posto si dovrà ancora aspettare un po'.




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