Passi di gambero
Dopo la bella prova contro il Genoa, la Roma incassa un pesantissimo 0-3 a Bergamo che li ricaccia indietro in classifica. Rete di Capelli e doppietta di Cristiano Doni, mentre tra i giallorossi viene espulso Perrotta nel finale
La corsa Champions' continua: oggi, mentre tutta Italia è avvolta nel freddo, si fa tappa a Bergamo, per sfidare l'Atalanta dell'ex Delneri e di Cristiano Doni. Giornata importante: a Genova è di scena Genoa-Fiorentina, e qualunque risultato arrivasse dal Ferraris, andrebbe appannaggio proprio dei giallorossi, sempre che essi portino via punti dallo stadio Atleti Azzurri d'Italia.
Esordo per Marco Motta dal primo minuto, vista la falcidie di terzini destri che in questi ultimi tempi ha colpito la Roma. Per il resto, un unico cambio rispetto a domenica scorsa, con l'ingresso di Pizarro al posto dello squalificato Taddei. Il cileno va a posizionarsi esattamente dietro a Totti e Vucinic, facendo al contempo retrocedere Perrotta di qualche metro.
Campo quasi impresentabile, nonostante il bel sole; primo tiro in porta dopo soli 56 secondi, con Ferreira Pinto (in gol nella sfida della stagione scorsa) che prova il destro che termina di un metro fuori. Al 9' è Manfredini a scaldare gli animi dei tifosi sugli spalti (oggi in sciopero per le insulse disposizioni del Viminale), con un colpo di testa da corner respinto poco prima della linea da un difensore. La Roma, in tenuta bianca, gioca a piccoli passi, lasciando l'iniziativa, almeno in avvio, agli avversari.
Troppa distanza tra i reparti: il centrocampo e l'attacco risultano scollegati, cosicchè ci si riduce a lanci in avanti per un Vucinic quasi sempre in fuorigioco. Il destro di Padoin al 16' fa paura, ma termina di un soffio a lato; i nerazzurri sono molto più propositivi dei giallorossi, partiti sin troppo in sordina; sorprende fino ad un certo punto la vivacità dei padroni di casa, quel che davvero preoccupa è l'assenza di reattività degli ospiti, che non riescono mai a pungere e ad offendere organicamente: il primo tiro verso lo specchio arriva solo al 27', ad opera di Francesco Totti.
Dopo una fase decisamente sonnolenta, al 35' Vucinic avrebbe una buona occasione davanti a Consigli, ma il centravanti montenegrino, evidentemente ancora assopito, ritarda troppo nel calciare, consentendo così il recupero della difesa bergamasca. L'episodio tuttavia risveglia i capitolini, che cominciano a mettere dentro palloni interessanti e ad inserirsi con maggior efficacia. Alla fine del primo tempo non ci si scolla lo zero a zero di partenza, ma la squadra di Spalletti chiude in crescendo.
Ma l'avvio di ripresa pare un deciso passo indietro: al 51' Doni salva tutto su colpo di testa da pochi passi di Ferreira Pinto, ma poco può fare sul corner successivo, quando Capelli fulmina tutti con una sassata che si insacca nell'angolo basso a destra. Uno a zero per l'Atalanta, ed i supporter locali tornano a cantare dopo il mutismo della prima frazione. Canto che si fa ancora più forte al 55', quando sul cross dalla sinistra di Padoin Cristiano Doni insacca senza alcuna opposizione da parte della difesa giallorossa: punteggio ora pesante, per una Roma che comunque poco ha fatto per non trovarsi in questa situazione.
Dentro subito Julio Baptista per Pizarro, ma la disfatta totale è proprio dietro l'angolo. Al 58' ancora Cristiano Doni parte in contropiede, mette a sedere Juan per poi depositare ancora comodamente in rete. Tre gol in sei minuti, un record decisamente poco invidiabile per una squadra che lascia di stucco i propri tifosi per l'eccessiva arrendevolezza dimostrata su questo campo.
Il primo segno di vita giunge al 65', quando Perrotta spara fuori un destraccio dal limite, poco prima della meritata standing ovation per Cristiano Doni, che viene sostituito da Plasmati. Molto meglio il tiro di Motta al 68', che almeno impegna Consigli nella deviazione in calcio d'angolo. Entra anche Parravicini per Valdes tra i nerazzurri, segnale che Delneri pensi ormai a conservare il risultato sin qui raggiunto.
Al 75' punizione di Julio Baptista, Consigli blocca in due tempi: i giallorossi sono assolutamente inoffensivi, incapaci di dare un senso a questa giornata decisamente negativa. I minuti passano sempre più veloci nelle menti dei giocatori in campo, che ormai puntano quanto prima a rimuovere questa prova non all'altezza delle aspettative. A cinque minuti dal termine fuori anche Floccari per Defendi, mentre dall'altra panchina non si alza nessuno, a testimonianza della debacle senza mezzi termini. L'espulsione di Perrotta chiude il sipario su di una prestazione imbarazzante, fin troppo imbarazzante: meglio lasciar perdere e concentrarsi, sin da subito, per la sfida contro il Siena.