Rodrigo d'oro
Una rete di Taddei consente alla Roma di avere la meglio sul Siena in una sfida delicatissima per la rincorsa al quarto posto. Cicinho e Juan infortunati, ma Mexes tappa ogni falla con una prova d'autore
Tra il disastro di Bergamo e le glorie di Champions' c'è un Siena da battere: all'Olimpico la formazione di Giampaolo arriva con ottime credenziali, essendo - tra le squadre comunque invischiate nella lotta contro la retrocessione - una delle squadre più organizzate e competitive, senza dimenticare poi il fatto di aver dato talvolta cocenti dispiaceri proprio ai giallorossi nel recente passato.
Infermeria piena, con la speranza che si svuoti prima della trasferta di Londra. Vucinic alza anch'egli bandiera bianca, e lo stesso Totti è in non perfette condizioni. Torna, dopo diversi mesi, il vecchio 4-2-3-1, ma senza De Rossi e Perrotta, entrambi squalificati. Motta viene quindi fatto salire di diversi metri, mentre alle sue spalle gravita Cicinho. Si rivede anche Riise, ad appena tre settimane dall'infortunio patito contro il Palermo. A centrocampo Pizarro e Brighi, mentre in avanti Baptista e Taddei completano il reparto offensivo.
Partita difficile, come nelle aspettative: il Siena chiude tutti gli spazi ad una Roma comunque decisamente povera di idee e con l'impressione di avere anche poco tono muscolare. I bianconeri pressano i portatori di palla avversari, cosicchè si assiste ad un avvio decisamente privo di emozioni, ma densamente tattico. Ci vogliono ben ventisei minuti per assistere ad un tiro in porta degno di questo nome, e nell'occasione è bravo Baptista a liberarsi per la conclusione da fuori area ben respinta da Curci. Tre minuti dopo sono ancora i due a rendersi protagonisti: il colpo di testa sul filo del fuorigioco del brasiliano viene mandato in angolo grazie ad un grande intervento del portierino cui la società giallorossa condivide liberamente la proprietà. Occasionissima che resterà come l'unica nitida in un primo tempo dominato dal gioco spezzettato, brutto, per via dell'efficace lavoro difensivo dei toscani. Toscani che ogni tanto riescono anche a rendersi pericolosi in avanti, ma le puntuali chiusure di Mexes e Juan lasciano che la frazione si chiuda sul risultato di partenza.
La ripresa si apre con una sorpresa tutt'altro che gradita per Spalletti ed i tifosi romanisti: Juan deve lasciare il campo, al suo posto subito dentro Diamoutene, all'esordio assoluto in maglia giallorossa. Una tegola inaspettata l'infortunio del brasiliano, soprattutto in prospettiva europea. Il tecnico inverte quindi le posizioni di Cicinho e Motta per avere più spinta offensiva, ma è Portanova a dare a Baptista un altra occasione al 48', ma è bravo comunque Codrea a recuperare in tempo dall'errore del compagno. Qualche minuto dopo nuovo allarme: Mexes si tocca la spalla e resta per qualche istante fuori dal campo, per poi fortunatamente rientrare per il sollievo di tutto lo stadio Olimpico; sollievo che muta in apprensione quando Diamoutene libera Ghezzal, ma fortunatamene l'arbitro fischia un inesistente fallo sul maliano che salva i giallorossi.
Il canovaccio non muta, e si ha come al solito l'impressione che una partita del genere possa essere sbloccata unicamente per iniziativa individuale. Detto fatto: al 63' Pizarro batte una punizione respinta dalla difesa ospite, sul pallone si avventa Taddei (fino ad allora quasi impalpabile) che si inventa un gol strepitoso con un destro a giro che supera Curci e regala così il vantaggio alla Roma, con lo stadio che esplode finalmente in un boato covato per oltre un'ora.
La partita, per forza di cose, ora muta e Giampaolo inserisce anche Amoruso per Codrea, per un Siena ultra-offensivo: è proprio l'ex torinista ad avere l'occasione giusta per il pari al 70', ma Doni è bravo e sicuro nel bloccare il suo colpo di testa a botta sicura. Due minuti dopo si fa male anche Cicinho, tra lo sconforto dell'intero staff tecnico: il terzino brasiliano deve lasciare il terreno di gioco ed al suo posto vediamo entrare il giovane Filipe, all'esordio assoluto in serie A. In una retroguardia che si regge con il nastro adesivo, si staglia alta la figura di Phil Mexes, autore di una prova maiuscola e sempre più protagonista con il passare dei minuti, autoritario nel chiudere le prevedibili falle che si aprono, quando nel guidare i compagni di reparto verso la vittoria.
Ad otto minuto dal termine esce anche capitan Totti, e la notizia è che non debba farlo per infortunio: al suo posto ecco Montella, fascia da capitano al braccio, che si danna l'anima per lasciare il segno negli ultimi minuti di gioco. Vincenzino avrebbe anche la grande chance per realizzare il gol che gli manca da una vita e che oltretutto chiuderebbe la gara, ma sul suo colpo di testa da distanza ravvicinatissima Curci compie un vero e proprio miracolo negando all'aeroplanino la gioia del volo. Il Siena avrebbe ancora il tempo per provare a pareggiare, ma anche i toscani sono stanchissimi: gli ultimi assalti verso la porta di Doni arrivano così sfibrati, senza convinzione: Maccarone ci prova in pieno recupero, ma il suo destro finisce fuori, così come finiscono una volta per tutte le speranze dei bianconeri. Con fatica e con sudore, la Roma porta infine a casa tre punti d'oro per il quarto posto.