I morsi della Bestia
Dopo la prova opaca contro l'Arsenal, una doppietta di Julio Baptista tiene vive le speranze della Roma: passati in vantaggio per primi, i giallorossi si fanno riprendere e poi superare dai gol di Pazzini, prima che un giusto rigore rimetta le cose a posto. Espulso Motta, ma l'arbitraggio di Rosetti lascia veramente senza parole
Partita cruciale come non mai: Sampdoria-Roma arriva dopo la dolorosa eliminazione in Champions', e si rivela essere d'importanza capitale per il futuro dei giallorossi. C'è assolutamente da guadagnare un quarto posto distante ora tre punti per mantenere un organico tale da poter quantomeno dare la speranza di un sogno per i supporter romanisti.
Il match contro l'Arsenal lascia ferite nell'animo ma anche nel fisico: sono ben 9 i giocatori indisponibili per la trasferta di Genova, e ben 4 i Primavera convocati da Spalletti e che trovano posto in panchina, insieme ai superstiti Artur, Loria e Montella. Formazione obbligata per le numerose assenze, tanto è vero che il capitano quest'oggi è addirittura Matteo Brighi: in difesa la strana coppia Diamoutene-Panucci con Motta (recuperato) e Riise ai lati, centrocampo con Pizarro, Tonetto e l'ex clivense, ed attacco composto da Menez, Baptista e Mirko Vucinic.
Palo esterno di Stankevicious dopo appena 80 secondi, che farebbe intuire una domenica problematica. Invece la Roma passa subito, alla prima occasione: cross dalla sinistra di Tonetto e scivolata vincente di Julio Baptista che deposita in rete al settimo minuto; dopo il mercoledì disastroso in cui aveva sbagliato tutto, il brasiliano si riscatta prontamente per la gioia dei tifosi giallorossi.
La Samp si innervosisce: Palumbo si fa ammonire per un fallo su Menez, ed al 10' Pazzini impegna Doni alla deviazione in corner con un colpo di testa, dopo le proteste per un intervento falloso di Motta ai danni di Franceschini. Incontro vivo ed intenso, d'altronde i padroni di casa devono farsi perdonare un campionato ben al di sotto delle aspettative, ed i capitolini non devono perdere ulteriore terreno in classifica.
I blucerchiati spingono ed al 25' pervengono al pareggio, merito di Cassano che mette un bel pallone in mezzo per Pazzini, liberissimo di colpire di testa senza che nessun difensore possa contrastarlo. Sesto gol consecutivo per l'attaccante, tutto da rifare per gli ospiti. Si riprende sul filo del nervosismo, con Rosetti che di certo non aiuta a mantenere un clima di pace e serenità, ammonendo Motta per una schiocchezza, non vedendo la maglia strappata di Baptista, e tollerando il gioco poco corretto dei doriani, sempre pronti a provocare gli avversari.
Fase di non gioco, continuamente spezzettato in isterismi sin troppo plateali. Solo al 39' si torna ad ammirare una bella azione, con l'incursione di Baptista che viene conclusa dallo stesso con un tiro di poco alto. Il risultato si capovolge beffardamente tre minuti dopo: tiro-cross di Padalino (entrato al posto di Stankevicious) non trattenuto da Doni e tap-in vincente ancora di Pazzini; evidenti, in questo caso, le responsabilità del portiere giallorosso, che contribuisce in modo determinante al 2-1 con cui si chiude la prima frazione di gioco.
La reazione romanista si concretizza soltanto dopo dieci minuti della ripresa: prima è Menez a tirare su Castellazzi in uscita, quindi è Motta a provare il destro da fuori che non trova la porta per pochi centimetri. Sono ora i giallorossi a condurre il gioco, anche se a partire dal 61' dovranno farlo in inferiorità numerica: dopo aver rischiato il secondo cartellino a lungo, Motta strattona un avversario e si fa banalmente cacciare dall'arbitro. Ma d'altronde l'aria era quella.
Pur in 10, gli ospiti provano ancora a cercare il gol, ed al 63' nuovamente Menez avrebbe il pallone buono su lancio di Vucinic, ma il francese si fa ribattere la conclusione. Occasione d'oro cinque minuti dopo, quando Padalino atterra in area Tonetto: rigore che Julio Baptista trasforma con freddezza estrema per un pareggio più che meritato. Non forse per Mazzarri, che dopo le reiterate proteste viene espulso dal campo da Rosetti.
Al 75' sinistro velenoso di Franceschini che di poco sfila a lato, prima vera emozione dopo il 2-2; tre minuti dopo esordio assoluto in serie A per Alberto Crescenzi, difensore della Primavera che prende il posto di Menez. A dieci dal termine miracoloso è l'intervento di Doni su Pazzini, che salva il risultato e riabilita il portiere dopo l'errore che aveva portato in vantaggio i blucerchiati. Entra intanto Bellucci per Franceschini, segno che la Samp vuole provare ancora a vincere la sfida.
A due minuti dal termine ancora un grande intervento di Doni, che si esibisce in una splendida parata su tiro a botta sicura di Sammarco: i giallorossi resistono con un uomo in meno, mentre Rosetti prima assegna e poi toglie in modo incredibile due corner alla Sampdoria. Tre i minuti di recupero, nel primo dei quali (applaudito anche dai suoi ex tifosi) entra Vincenzo Montella per Vucinic, e nei quali sorprende tutti Crescenzi per coraggio e personalità. Il risultato non muta più: la Roma porta così a casa un punto che magari non fa sognare nessuno, ma, viste le difficoltà iniziali ed il modo in cui è maturato, appare sicuramente un risultato positivo per la rincorsa alla Champions' League.