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Piccole speranze

by SpiderMax last modified 19/04/2009 19:58

Una Roma non irresistibile fatica più del dovuto per avere ragione del Lecce: in vantaggio con Totti e Brighi, i capitolini si fanno raggiungere dalle reti di Munari e Papadopoulos, prima di ritrovare il definito vantaggio con un rigore del proprio capitano. Genoa e Fiorentina più vicine

Dopo la pesante debacle nel derby, la Roma torna in campo con il fardello di una settimana ricca di polemiche, di strascici negativi, di commenti su di un domani sempre più oscuro e difficile. La possibilità - molto concreta, in verità - di non partecipare alla prossima Champions' League e di non poter così usufruire dei cospicui guadagni pone dubbi sulla competitività della rosa, che potrebbe essere ridimensionata in vista di un nuovo ciclo, dalle prospettive minori rispetto a quelle odierne.

Piove all'Olimpico, dove arriva il Lecce a sfidare i giallorossi di casa. Proprio la Lazio dà una speranza in più ai giocatori di Spalletti, vista la sorprendente vittoria biancoceleste in quel di Genova contro i lanciatissimi rossobù: in caso di vittoria il quarto posto sarebbe a cinque punti, con la Fiorentina oltretutto impegnata nella difficile trasferta di Udine.

Le scorie del derby si fanno ancora sentire: a guidare i capitolini è il vice Domenichini, vista la squalifica di Spalletti che accompagna quelle dei sin troppo nervosi Mexes e Panucci. Formazione come al solito rimaneggiata da infortuni e squalifiche, con difesa completamente inedita: in porta Arthur, e davanti a lui Motta, Diamoutene, Riise (schierato centrale) e Tonetto. A centrocampo De Rossi e Pizarro, mentre davanti troviamo Brighi (che all'ultimo istante sostituisce Taddei), Perrotta e Julio Baptista, con Totti unica punta.

C'è tanta voglia di rifarsi della sconfitta contro i cugini, e la botta di De Rossi che già impegna Benussi al 1' dà adito a buone speranze. Speranze confortate dai fatti, visto che al 3' una punizione di Baptista trova il miracoloso intervento del portiere, che però non può fare nulla sul tap-in vincente di Francesco Totti: Roma subito in vantaggio, e che ritrova gli applausi del proprio pubblico.

Al 4' Caserta prova il destro dal limite che sfiora il palo alla destra di Arthur: nell'occasione il centrocampista si infortuna, e viene sostituito qualche minuto più tardi da Papadopulos. Nel frattempo i padroni di casa insistono nelle loro proposizioni offensive, trovando anche il raddoppio al 12', con il felice inserimento di Brighi sul cross di Motta, con piccola deviazione di Polenghi e palla in rete. Tutto sin troppo facile, tanto che i  capitolini si dedicano anche alle belle giocate, come si vede nell'intesa tra Baptista e Totti conclusa dal capitano con un destro al volo che termina fuori ma trova ancora approvazioni da parte del pubblico.

Dopo il raddoppio, si prova a chiudere definitivamente la gara: al 24' cross di Motta e testa di Baptista che sfiora il palo; gli ospiti rispondono un minuto dopo con il colpo di testa di Munari che termina fuori di poco: anche se la differenza tecnica è evidente, non bisogna mai abbassare la guardia.

Difatti al 30' il Lecce riesce a dimezzare il vantaggio, con lo stesso Munari che sfrutta un rimpallo e batte un Arthur che non si esibisce in una grandissima uscita. Due ad uno adesso, e partita in un modo o nell'altro riaperta; dopo qualche minuto di sbandamento, la Roma riparte sfiorando ancora la terza rete al 38' con Perrotta che arriva sul cross di un Totti in buone condizioni; il risultato tuttavia non cambia più, e si arriva all'intervallo coi capitolini sopra di uno.

La furia del capitano per cercare di chiudere la gara, in avvio di ripresa: Totti distribuisce gioco e arriva ad un passo dalla doppietta al 49', quando su azione di corner evita un avversario in dribbling prima di farsi spedire il pallone ancora una volta in angolo. Dal 3-1 possibile al 2-2 che si concretizza al 54', quando Tiribocchi verticalizza per Papadopolous, bravo ad indovinare il diagonale giusto: senza forzare neanche troppo i salentini pervengono al pareggio che annulla il doppio vantaggio romanista. Situazione che parrebbe assurda, se non fosse per la Roma di questa stagione che ormai non sorprende più di tanto i propri tifosi.

Difatti al 58' Baptista si guadagna un rigore che le consentirebbe di riportarsi immediatamente sopra: dal dischetto Francesco Totti - con rincorsa alla Cristiano Ronaldo - realizza con un destro potentissimo che spiazza Benussi. Capitolini in vantaggio, anche se subito Zanchetta impegna all'intervento Arthur su calcio di punizione.

I pugliesi non si arrendono: entra anche Konan che al 70' avrebbe la palla per il clamoroso pareggio, peccato che dopo aver scartato anche Arthur lo stesso attaccante si faccia ribattere la conclusione da Marco Motta. Gli ospiti rimangono in dieci al 71', vista l'espulsione di Ariatti per intervento con il piede a martello sulla gamba di Pizarro: De Canio sbraita dalla sua panchina, ma il rosso pare giusto. In campo ora Ardito per Tiribocchi.

Intanto prosegue lo show personale di Totti, che al 77' libera Tonetto al tiro con uno splendido colpo di tacco: tanti applausi per il capitano, decisamente il migliore dei suoi in questo pomeriggio d'Aprile. Si soffre un po', anche con l'uomo in più, ed ecco dunque l'ingresso di Cassetti per Baptista ad otto minuti dal termine. Il cambio sortisce gli effetti sperati, con il Lecce che sembra non crederci troppo: al 90' entra anche Montella per consentire a Totti di ottenere la meritata standing ovation, mentre il quarto uomo indica tre minuti di recupero.

Recupero nel quale non succede null'altro: finisce con una vittoria sofferta, ma anche con le contemporanee sconfitte di Genoa e Fiorentina, che consentono ancora di tenere vive piccole speranze.


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