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Ma che semo venuti a fa'?

by SpiderMax last modified 26/04/2009 15:24

Imbarazzante, sconcertante, per alcuni versi anche ridicola: la Roma interrompe la corsa alla Champions' League in quel di Firenze dove rimedia un netto poker dai viola. Squadra allo sbando, senza guida e senza idee

L'ultima stazione per cercare di acciuffare disperatamente quel treno chiamato Champions' League. Da Santa Maria Novella allo stadio Artemio Franchi il passo è breve, e la Roma di Spalletti si reca in visita ai diretti avversari della Fiorentina per cercare un aggancio che non farebbe che alimentare residue speranze. Il tecnico di Certaldo, al solito, deve vedersela con infortuni e squalifiche, che impongono una formazione rabberciata quasi ogni oltre limite: agli ordini di un inossidabile 4-2-3-1 il cui ritorno ha coinciso con messe di goal da parte delle squadre opposte ai giallorossi, il tecnico presenta una difesa a quattro (con dietro Artur) composta - quasi un record - da ben 4 terzini, due dei quali (Panucci e Cassetti) dirottati al centro per ragion di stato, pur se in panchina siederebbero Loria e Diamoutene. A centrocampo De Rossi e Pizarro, e più avanti Taddei, Brighi e Baptista con Totti centravanti.
Si parte e si capisce sin da subito che non è serata: è il sesto minuto quando Vargas approfitta della mancata chiusura proprio di Cassetti per sparare un potente sinistro all'angolino che si insacca senza che Artur possa fare qualcosa. Primo tiro in porta e primo gol subito, come capita un po' troppo spesso ultimamente.
Baptista all'ottavo prova una punizione delle sue, che sfila alta sopra la traversa. Si prova ad organizzare una controreplica, anche se la Fiorentina rischia sempre di fare male in contropiede: al 10' Banti non vede un netto calcio di rigore per i viola per fallo di mano di Cassetti su rovesciata di Gilardino, ma al 13' i giallorossi vanno vicinissimi al pare con la scivolata di Brighi su cross di Pizarro che non inquadra la porta avversaria. Spingono i capitolini, che rischiano nuovamente di vedersi assegnare un penalty contro al 22', quando De Rossi falcia Jovetic in area: Banti sorvola nuovamente tra le ira dei tifosi di casa.
Un minuto dopo Motta prova l'incursione da destra: palla sul fondo; la gara è equilibrata, ma non si riesce proprio a tirare dentro lo specchio della porta, mentre gli errori arbitrali proseguono al 29', con Baptista che si involerebbe se non venisse fermato per un fuorigioco inesistente. Ancora un'occasione incredibile per la Roma al 38', con Brighi ben lanciato da Totti che svirgola d'esterno la conclusione calciando fuori da posizione favorevole: è l'ultima chance del primo tempo, che si conclude con Cassetti che rischia l'espulsione nel finale per fallo su Jovetic dopo essere stato già ammonito in precedenza.
L'ex leccese, piazzato fuori ruolo, ne combina di cotte e di crude anche in avvio di ripresa: al 47' infatti Gilardino è libero di staccare indisturbato su cross di Semioli realizzando così il raddoppio nell'immobilità della difesa romanista. Sotto di due, rigurgito d'orgoglio nei piedi di Brighi che al 49' si inventa una fantastica azione prima di servire un pallone d'oro a Baptista capace di farsi ribattere sulla linea la conclusione. Dall'altra parte, un Gilardino incontenibile fa il bello ed il cattivo tempo nell'area giallorossa, prima di vedersi respingere da Artur il tiro a botta sicura: partita intensa, come dimostra anche la traversa scheggiata da Cassetti al 56' con un destro sporco dal limite.
Con ancora qualche speranza in serbo, la Roma fa harakiri crollando come al solito sui nervi al momento meno opportuno: Pizarro riesce nell'impresa di collezionare due cartellini nell'arco di un minuto, e si resta in dieci abbandonando ogni velleità. Spalletti si decide finalmente di inserire D'Alessandro per un disastroso Taddei, ma i viola continuano a spingere coerenti con la propria idea di gioco, fino a trovare al 67' anche il terzo gol: è ancora Gilardino ad involarsi sul filo del fuorigioco, scartando lo stralunato Cassetti prima di infilare comodamente in porta.
Game over. Anche perchè appena cinque minuti dopo il neo-entrato Gobbi (al primo pallone toccato) mette dentro l'incredibile poker dopo la respinta di Artur sull'ennesimo colpo di testa solitario di Gilardino: vergognosa la prova della difesa romanista, mai in grado di arginare le offensive avversarie. E' la beffa finale, con una squadra senza capo nè coda che subisce ormai gol a grappoli da chiunque ed un allenatore che non sembra più capirci molto. A nulla serve la rete nel finale di Baptista, se non per notazioni statistiche che rendono di poco meno amaro il risultato. Un 4-1 che esprime in maniera abbastanza inequivocabile tutti i malesseri di una compagine ormai allo sbando, senza una guida tecnica e sicura ed una proprietà certa, con giocatori nervosi oltremisura anche per una preparazione fisica assolutamente sbagliata fin dall'inizio. Un mix micidiale che rende questa stagione dimenticabile già ad aprile, se non fosse per il rischio ora concreto di perdere financo il posto in Uefa minacciato da avversari di grosso calibro come Palermo e Cagliari: è questa, per il momento, la nostra patetica realtà.

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