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Ma la Roma dove sta?

by SpiderMax last modified 03/05/2009 19:32

Prosegue il pessimo momento dei giallorossi: dopo la debacle di Firenze, arriva lo zero a zero casalingo contro il Chievo che mette a rischio anche la prossima partecipazione all'Euro-League. Fischi per tutti, da Rosella a Spalletti, fino ai giocatori

Un caldo sole si affaccia finalmente sull'Olimpico, ma nonostante tutto si avverte ugualmente un clima pesante intorno alla Roma nella sfida odierna contro il Chievo: i gruppi della Sud, in segno di contestazione, preferiscono disertare gli spalti che anzi ospitano espliciti striscioni contro Rosella Sensi, individuata come principale responsabile di una stagione negativa al pari dell'allenatore Luciano Spalletti.

L'Europa che conta sembra esser definitivamente sfumata dopo il tracollo fiorentino, ed anzi si deve smuovere la classifica per tentare di preservare la partecipazione alla prossima coppa Uefa, visto che Cagliari e Palermo distano appena tre punti. Si rivedono Mexes e Vucinic, con il secondo che si accomoda in panchina mentre il primo rientra al centro della difesa dopo la squalifica, in coppia con Panucci. Pizarro out, così a centrocampo ecco Brighi con Perrotta sulla trequarti insieme a Baptista e Taddei, puntualmente dietro a Totti.

Fa un certo effetto sentire accompagnare le azioni dei giallorossi da selve di fischi da parte dei pochi presenti, che si concedono all'applauso solo sulla botta da calcio di punizione del capitano ben respinta da Sorrentino. La Roma comanda le operazioni di gioco contro un Chievo ancora impegnato nella lotta contro la retrocessione, ed al 9' è molto gradevole la triangolazione tra Riise e lo stesso Totti, conclusa con un sinistro del norvegese ancora una volta intercettato dal portiere veneto.

Al 15' ancora vicini al vantaggio i giallorossi, con il destro di Julio Baptista deviato prima da un difensore e quindi mandato in angolo da un repentino scatto di reni di Sorrentino. Passano minuti in cui predomina un gioco sterile, con gli ospiti che non provano neanche ad offendere. Al 28' splendido slalom in area di Baptista, che fa ammattire i difensori prima di servire un pallone che Taddei, in precario equilibrio, non riesce a trasformare in rete a porta sguarnita. Un minuto dopo conclusione dal limite del capitano che di poco non inquadra lo specchio, guadagnandosi così nuovamente gli applausi dei suoi sostenitori: pur giocando a ritmo ridotto, il numero 10 riesce ad essere sempre tra i più pericolosi.

Si vede anche il Chievo al 37', con il tiro di Pinzi che termina oltre la traversa difesa da Artur. Di nuovo l'ex-udinese al 44', con il pallone che termina tra le braccia dell'estremo difensore romanista, dopo due occasioni non sfruttate da Baptista e Riise. Il primo tempo termina così sullo 0-0, ed i fischi dagli spalti nonostante quattro nitide palle gol create da Totti e compagni.

Al rientro dagli spogliatoi si rivede in campo anche Menez: entrato al posto del solito inconsistente Taddei, il francesino ritrova così quel Chievo contro il quale ha sinora segnato l'unico goal della propria esperienza romanista. Si infittisce intanto il clima di contestazione, con cori rivolti a Rosella che un tempo - una decina di anni fa appena - erano invece dedicati al padre.

Al 55' la prima chance della ripresa, con Totti che ci prova da fuori e Sorrentino che ancora una volta respinge, replicando poi anche sul successivo tentativo di cross di Perrotta. L'estremo clivense è ancora una volta da applausi al 58', quando dice di no anche alla punizione di Julio Baptista: il forcing aumenta, ma il risultato ancora non si sblocca.

Dall'altra parte ci prova il neo-entrato Colucci al 61': il suo pallone termina alto. Ben altro pericolo porta due minuti più tardi Pellissier in contropiede, ma fortunatamente Motta salva tutto spazzando via il pallone prima che possa giungere ad un solitario Bogdani. A venti minuti dal termine la Roma ancora non trova il guizzo giusto, ed ecco allora entrare Vucinic al posto di Perrotta per una squadra a totale trazione offensiva: fischi per Simone all'uscita dal campo, sintomatici di un momento decisamente negativo.

Entra anche Cassetti per Motta a dieci minuti dal termine, visto l'infortunio che ha visto coinvolto Marco con Colucci. I minuti passano e le menti si annebbiano sempre più, con il ritmo di gioco che si fa sempre più basso e ricco di interruzioni: proprio Cassetti avrebbe un'occasione, ma il suo destro dall'interno dell'area finisce soltanto a lato. Intanto gli spalti si svuotano ben prima del fischio finale, con la canonica colonna sonora riservata ad una presidentessa che intanto mastica amaro, amarissimo ed ai giocatori che vengono invitati ad andare a lavorare.

Quattro minuti di recupero, nei quali il momento migliore è l'ennesima espulsione di Pinzi, che proprio non ce la fa a terminare una partita contro la Roma. Per il resto, zero assoluto: i giallorossi non vincono neanche contro il Chievo, andando incontro all'ennesima magra figura di questa stagione assolutamente penosa. Rischiando ora anche l'Europa di serie B.


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