You are here: Home Risultati e classifiche Stagione 2008/2009 Serie A Calendario Giornata n.4 Genoa-Roma Che rabbia!
Navigation
Annunci
Log in


Forgot your password?
New user?
Licenza
Creative Commons License
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons.
 
Document Actions

Che rabbia!

by SpiderMax last modified 25/09/2008 00:37

A Genova una buona Roma viene incredibilmente sconfitta dai rossoblù grazie a Sculli ed alla doppietta di Milito. In mezzo, la rete di un fenomenale De Rossi (poi espulso) e l'ingiusto annullamento per fuorigioco inesistente di Panucci del gol che avrebbe dato il pareggio

Esame. Dopo i segnali di risveglio visti contro la Reggina, la Roma è attesa ad un vero e proprio esame nella difficile trasferta di Marassi contro il Genoa. I rossoblù, sconfitti nelle due trasferte siciliane, hanno però strapazzato il Milan in casa, segno di una certa vivacità almeno tra le mura amiche.

Totti non convocato, Aquilani (dolorante) in panchina: una squadra ancora una volta rimaneggiata scende in campo contro i liguri, dove Loria e Panucci fanno ancora coppia in difesa, Brighi affianca De Rossi e Perrotta esordisce dal primo minuto tra Menez e Taddei.

Una squadra che si fa subito pericolosa con il colpo di testa dell'esperto Panucci che sfiora il palo in azione d'angolo, ma anche una squadra maledettamente distratta, capace di farsi beffare alla prima mezza occasione da rete: al 3' Riise si perde incredibilmente Sculli da cross dalla sinistra, cui basta un tocco leggere per spiazzare Doni e mettere in rete il pallone del vantaggio genoano.

Avvio shock che fa tornare rapidamente i fantasmi che aleggiavano su Trigoria, tant'è che non si vede neanche una reazione degna di tal nome, a parte uno sterile predominio territoriale. Si alzano i ritmi minuto dopo minuto, si macina gioco, ed arriva anche la possibilità per il pareggio al 22': sul diagonale di Taddei è però straordinario Rubinho nella deviazione in calcio d'angolo. Un minuto dopo Cicinho tira alto da fuori, ma se non altro è il segno che la squadra di Spalletti è viva e non ci sta proprio a perdere.

La grinta della squadra giallorossa trova finalmente sfogo al 28': su punizione battuta da Cicinho De Rossi stacca meglio di tutti, Rubinho compie un altro miracolo, ma fortunatamente proprio Daniele recupera il tap-in depositando di testa nella porta sguarnita. Giusto uno ad uno con Roma in nettissima crescita, che continua a schiacciare il Genoa nella propria metàcampo.

Grande intensità tra i ventidue in campo, con le difese che riescono per ora a rintuzzare gli attacchi avversari; Cicinho si segnala per vivacità e personalità, oltre che nelle conclusioni dal limite che continuano a difettare di precisione. I padroni di casa non si vedono più, nè tantomeno occasioni per gli ospiti: ragion per cui, si chiude in perfetta parità, ma con tante speranze per la ripresa, vista questa squadra finalmente battagliera come ci si attendeva.

Una mezza occasione per parte in avvio di ripresa, con i colpi di testa di De Rossi e Sculli che non impensieriscono di certo gli estremi difensori: in palla i giocatori romanisti, più che ad inizio primo tempo. Gasbarroni trova i guanti di Doni con il suo tiro, mentre un mostruoso De Rossi per poco non infila la doppietta con un gran destro da fuori. Roma ancora vicinissima al vantaggio al 56', quando Vucinic viene anticipato d'un soffio su splendido invito di Menez.

Proprio nel momento migliore dei giallorossi, arriva - quasi puntuale - la tremenda doccia fredda: Juric mette in mezzo il pallone e Perrotta tiene in gioco Milito, bravissimo nello stop e nell'immediato tiro che fulmina Doni. Genoa di nuovo sopra tra l'incredulità romanista, incredulità che si mischia a rabbia quando, al 65', viene annullato un gol regolarissimo a Panucci, tenuto in gioco da Ferrari non per questioni di centimetri, ma di ben tre metri.

Si complica maledettamente tutto, anche perchè subito dopo viene espulso De Rossi per doppia ammonizione: bruttissima tegola, visto che se ne va il migliore in campo. Il Genoa prova a chiudere i conti prima con Palladino e quindi con Olivera, mentre si rivendica non a torto un calcio di rigore per trattenuta di Ferrari ai danni di Menez.

Ad un quarto d'ora dal termine dentro Okaka per Taddei. Tre minuti dopo è il turno di Aquilani, con Perrotta pronto ad uscire. La Roma ci prova con tutte le forze residue, ma è assai difficile far arrivare palloni lì davanti. Dentro, quindi, anche Montella per Menez: l'ultima carta a disposizione, come contro il Palermo ed il Cluj.

Aquilani si morde le mani al minuto 85, quando un perfetto centro di Cicinho viene messo di poco fuori dal centrocampista giallorosso. E' l'ultimo rimorso giallorosso, perchè a due minuti dal termine ancora Milito chiude tutti i conti sul cross di Palladino: è il 3-1 che punisce decisamente troppo una squadra che domina per larghi tratti il match, ma che in un modo o in un altro continua a racimolare sconfitte che danno la sensazione che qualcosa, per davvero, non vada proprio.


Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: