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Rigori nerazzurri

by SpiderMax last modified 25/08/2008 02:08

Entusiasmante altalena nella finale di Supercoppa Italiana: due volte in vantaggio l'Inter con Muntari e Balotelli, che viene però raggiunta in entrambe le circostanze da De Rossi e Vucinic. Bisogna aspettare la sfida dagli undici metri per decidere il vincitore: Stankovic sbaglia, ma in questo viene imitato da Totti e Juan; Zanetti regala la coppa ai suoi tra i rammarichi dell'entourage giallorosso, voglioso di dedicare la vittoria al compianto Presidente Sensi

A San Siro, come accade spesso negli ultimi anni, riparte la stagione romanista: di scena la finale di Supercoppa Italiana, perfetta sintesi del dominio delle due formazioni nella stagione 2007/8. Ai nerazzurri (seppur tallonatissimi fino all'ultimo) lo scudetto, ai giallorossi la Coppa Italia: nell'attesa magari di invertire i ruoli, tocca a De Rossi e compagni difendere il titolo conquistato l'anno scorso proprio grazie ad un rigore del centrocampista di Ostia.
Non c'è più il grandissimo Franco Sensi ad applaudire i suoi ragazzi, che puntano così alla vittoria anche in ricordo del Presidente del terzo scudetto: commovente, in tal senso, il minuto di raccoglimento che, pur privo del silenzio doveroso da parte degli astanti, vede fragorosi applausi di tutto lo stadio.
Con un pensiero lassù, Spalletti lascia a casa il riottoso Cicinho preferendogli così Cassetti, mentre dall'altra parte c'è l'esordio del norvegese Riise. Primi minuti in giallorosso anche per il brasiliano Julio Baptista, che si va subito ad inserire in attacco con Perrotta ed Aquilani a supporto di Mirko Vucinic, unica punta in attesa del recupero di Capitan Totti comunque pronto in panchina. Per il resto, le solite facce nei soliti ruoli; nell'Inter, invece, una faccia nuova che i supporter romanisti già conoscono, quell'Amantino Mancini accolto dai fischi del settore ospiti dello stadio milanese.
Partenza a razzo per i vicecampioni d'Italia, con Vucinic già al tiro (molto sbilenco) dopo appena 50 secondi; al 5' grande chance per Ibrahimovic, che spreca incredibilmente dopo esserci costruito da solo l'occasione. Vucinic si prende un giallo per simulazione. L'Inter, però, cresce col passare dei minuti, raccogliendo occasioni grazie anche ad una difesa capitolina piuttosto fragile e distratta.
Conti che purtroppo tornano al 18': retroguardia ancora in palese affanno con Mexes che rischia addirittura l'autogol giusto poco prima che Muntari ribadisca in rete con una fucilata capace di passare in mezzo alle gambe di Cassetti. La Roma deve ancora trovare il bandolo della matassa di questa difficilissima partita.
Si fatica tantissimo a costruire gioco, vuoi per la forza degli avversari, vuoi per le non perffette condizioni dei romanisti in campo: Juan si dimostra troppo leggero, Perrotta si vede pochissimo, mentre Baptista paga inevitabilmente lo scotto della disabitudine agli schemi di Spalletti. Ovviamente l'ex-ectoplasma Mancini, invece, è una vera e propria furia.
Al 36' nuova occasione per i padroni di casa, con il colpo di testa di Figo su cross di Maicon che finisce fuori di poco: sorprende la timidezza di Riise nei confronti del terzino brasiliano, che domina la fascia con eccessiva facilità. Anche Ibrahimovic si becca il giallo per simulazione dopo un contrasto in area con Juan: il primo tempo si chiude senza altre emozioni di rilievo, ma soprattutto con un Julio Cesar totalmente inoperoso.
Pizarro tira alto dopo un minuto: la ripresa sembra iniziare con un altro piglio da parte romanista, ed anche Baptista comincia a farsi vedere di più. Tuttavia la difesa continua a non essere registrata perfettamente, tanto che al 50' è Cassetti a dover salvare la baracca sull'attacco nerazzurro. Zanetti poco dopo prova il destro da fuori, trovando pronto Doni alla parata.
Difficilissimo, invece, arrivare alla porta nerazzurra: il gioco continua ad essere troppo lento e prevedibile per creare problemi agli interisti. Ci vorrebbe un jolly, che De Rossi pesca al 58': gran destro d'effetto da fuori area che supera un incerto Julio Cesar, per il pari romanista al primo vero tiro in porta. Grande l'esultanza sulle tribune, con i cori romanisti  a coprire quelli nerazzurri: assolutamente rinfrancata, la squadra di Spalletti sfodera adesso il suo miglior momento ponendo così fine al dominio dei padroni di casa.
Balotelli per Figo al 65', prima mossa dello "Special One" Jose Mourinho per contrastare la ritrovata vigoria romanista: soffre l'Inter, che sostituisce anche Mancini per Jimenez cinque minuti dopo; dopo lo strapotere del primo tempo, bisogna registrare solo una conclusione (alta) di Muntari al 73' da parte nerazzurra. Primo cambio per Spalletti al 77': fuori un applauditissimo Riise, dentro Max Tonetto.
Quando l'Inter sembra ormai domata, frittatona della difesa romanista: direttamente dal rinvio di Julio Cesar, serie di lisci che favoriscono incredibilmente Balotelli, freddissimo poi nel battere Doni in disperata uscita. Di nuovo sotto a sette minuti dal termine, Spalletti inserisce allora Totti per il forcing finale, anche se la straripante percussione di Maicon per poco non chiude definitivamente i giochi.
Dentro anche Okaka (per Aquilani) per un attacco decisamente rivoluzionato e rimpolpato, mentre Burdisso si fa male e viene sostituito da Rivas. Gli interisti perdono tempo in maniera quasi irritante, ma per loro non finisce qua: quando tutto sembra finito, infatti, Pizarro batte un corner che, spizzato da Vucinic, finisce in rete dopo la decisiva deviazione finale di Dejan Stankovic. Due a due e tutto da rifare per entrambe le formazioni.
Dopo cinque minuti di recupero nei quali entrambe le squadre provano a vincere, si va ai supplementari. Con i cambi finiti, la squadra di Spalletti chiude la sfida con un atteggiamento ultraoffensivo: Totti punta unica con Vucinic, Baptista ed Okaka alle sue spalle. Al 95' grandissima parata di Doni sulla punizione di Balotelli, al 100' gran destro di Stankovic ancora parato dall'estremo difensore romanista: poche le emozioni, con le squadre ormai palesemente stanche dopo gli sforzi precedenti: tutti stanchi fuorchè Balotelli, che trova ancora il tempo per impensierire severamente Doni da calcio di punizione con una gran botta prima del fischio finale del primo tempo supplementare.
La sfida tra la giovane punta ed il portiere continua anche nella seconda frazione, con due grandi parate che negano ancora la gioia al numero 45 interista: i padroni di casa sembrano ora più decisi e convinti, anche se i crampi iniziano a farsi sentire fortemente per ambo le parti.
Al 117' grande occasione per Okaka, appena anticipato da Julio Cesar: partita incredibile, piena di colpi di scena e scatti improvvisi anche dopo quasi due ore di gioco. Ma per chiudere la storia saranno necessari i calci dagli undici metri, con i tifosi romanisti che nell'attesa cantano "Roma Roma Roma" per caricare oltremodo i propri beniamini.
Si inizia, e per volere di Saccani si batteranno i rigori sotto la curva interista: il primo a battere è Vucinic, che spiazza completamente il portiere interista. Risponde Ibrahimovic, con un tiro a fil di palo. Il pathos aumenta quando tocca a Baptista, che realizza nonostante l'intuizione del portiere nerazzurro. Balotelli risponde con calma olimpica. Quattro a quattro. Realizza anche Cassetti con un tiro potente. Stankovic prende la traversa, con la palla che schizza aldiqua della fatidica riga: Roma in vantaggio, che viene aumentato dopo lo shoot vincente di Daniele De Rossi. Su Maxwell la pressione di uno stadio intero, ma il brasiliano non sbaglia. Tocca ora a Totti, che potrebbe avere la chance di chiudere la sfida ma spegne sulla traversa i sogni dei suoi compagni, mentre Cambiasso mette tutto in parità con freddezza estrema.
Si va ad oltranza. Pizarro mette dentro, e così anche Jimenez. Ancora avanti: Juan purtroppo sbaglia, e si capovolge tutto. Adesso è Zanetti che ha l'opportunità di dare la vittoria ai suoi: l'argentino indovina l'angolino e l'Inter, dopo una sfida infinita, può così alzare la sua quarta Supercoppa Italiana.




Mancini e Balotelli

Posted by Stargazer at 25/08/2008 20:48
Mancini non mi è sembrato affatto una furia, anzi molto deludente. Cassetti gli ha preso le misure dopo poco e, nonostante Mourinho l'abbia spostato più volte, non s'è mai visto.

Balotelli forse sarà un fenomeno, ma sicuramente è un vero figlio di puttana. Sta sempre a tirare calci, a provocare, a cercare di irridere l'avversario e poi a rifugiarsi come il bambino che è cercando la benevolenza del pubblico. Secondo me gli arbitri sono troppo permissivi con lui. Chiedete a Francesco Totti quante volte è stato espulso a S.Siro ad inizio carriera, e lui certo non si è mai permesso i comportamenti di Supertestadicazzo Mario Balotelli.

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